Quando Antonio Cassano decide di accendere il microfono, dalle parti degli schermi conviene allacciare le cinture. Nell'ultima puntata di «Viva el Futbal», il seguitissimo format trasmesso su YouTube che vede l'ex talento di Bari Vecchia dialogare a ruota libera con Lele Adani e Nicola Ventola, il copione si è ripetuto puntuale. Tra una bordata e l'altra, il vulcanico opinionista ha preso di mira il presidente dell'Inter Beppe Marotta, trascinando però a sorpresa nella discussione un volto notissimo e amatissimo dalle nostre parti: Salvatore Asmini, colonna del calcio varesino e figura storica della Castellanzese.
Nel corso della trasmissione, il confronto tra i tre ex calciatori ha toccato vette incandescenti. Cassano, che con Marotta ha condiviso gli anni d'oro alla Sampdoria, ha riservato all'esperto dirigente parole al vetriolo, contestandone la preparazione puramente calcistica e la gestione dei rapporti interni. Eppure, proprio nel bel mezzo di questo ciclone dialettico, i toni di Cassano si sono improvvisamente addolciti, quasi a cercare un porto sicuro nella memoria di un calcio più genuino. L'ex fantasista ha tirato fuori dal cilindro quello che ha definito un aneddoto inedito, chiamando in causa proprio Asmini, legato a Marotta da una lunghissima collaborazione nata a Varese e proseguita alla Sampdoria.
A dispetto delle critiche rivolte al vertice nerazzurro, Cassano ha speso parole cariche di stima e affetto autentico per lo storico dirigente oggi punto fermo, dopo una breve pausa estiva, all'ombra del "Provasi" di Castellanza. Nel racconto di Fantantonio, era proprio Asmini la vera mente competente, colui che nell'ombra «faceva tutte le squadre», lavorando sul campo con intuito e conoscenza vera della materia. «Gli do un bacio grande e un abbraccio», ha scandito Cassano, rompendo per un istante la foga del battibecco per rendere omaggio alla persona.
L'aneddoto si è poi tinto di una vena amara quando l'ex attaccante ha raccontato di una vecchia promessa non mantenuta: secondo la sua versione, al momento del congedo dalla Sampdoria, a fronte di un impegno verbale a proseguire insieme l'avventura verso altri lidi, Asmini sarebbe stato lasciato in disparte per far spazio a collaboratori più adatti alle dinamiche della grande ribalta, come Fabio Paratici. Una telefonata mai arrivata che ancora oggi Cassano non ha perdonato al suo ex amministratore delegato.














