/ Politica

Politica | 05 novembre 2026, 15:02

Pgt, Lanza (Forza Italia): «Busto deve crescere in modo equilibrato, non necessariamente in modo esteso»

In vista dell’approdo del documento in Consiglio comunale, il capogruppo azzurro fornisce la propria visione, soffermandosi su alcuni temi centrali, dal consumo di suolo alla mobilità sostenibile, dalla sicurezza urbana alla qualità della via nei quartieri. Le sue proposte per una «Busto città come sistema»

Pgt, Lanza (Forza Italia): «Busto deve crescere in modo equilibrato, non necessariamente in modo esteso»

La discussione sul nuovo Piano di governo del territorio (Pgt) di Busto Arsizio sta per entrare nel vivo. Il prossimo mese il documento approderà in Consiglio comunale e, in previsione di questo importante momento, il capogruppo di Forza Italia Marco Lanza fornisce il proprio punto di vista.

«Il futuro Pgt – premette – non dovrebbe essere una semplice revisione delle destinazioni urbanistiche, bensì uno strumento capace di disegnare la città dei prossimi 15 anni, con una visione complessiva, equilibrata e concreta».
I temi centrali su cui si sofferma il capogruppo consiliare azzurro sono consumo di suolo, mobilità sostenibile, servizi di prossimità, sicurezza urbana, rigenerazione degli immobili dismessi e qualità della vita nei quartieri.
Di seguito le sue ampie riflessioni. Che, in una frase, si potrebbero riassumere così: «Busto deve crescere in modo equilibrato, non necessariamente in modo esteso». Per una «Busto città come sistema». 

«Una visione per i prossimi 15 anni»

«Busto Arsizio – osserva Lanza – ha bisogno di una riflessione urbanistica ampia, concreta e lungimirante, capace di superare la logica degli interventi occasionali e di delineare una vera visione della città per i prossimi 15 anni. Il nuovo strumento urbanistico dovrà considerare con particolare attenzione alcuni temi fondamentali».
Eccoli, elencati dal capogruppo forzista.

Equilibrio della grande distribuzione commerciale: valutare attentamente la corretta distribuzione sul territorio comunale delle grandi catene commerciali, anche alimentari, evitando concentrazioni eccessive e tutelando il commercio di vicinato e la vitalità dei quartieri.

Mobilità pedonale e ciclabile: sviluppare una rete organica di percorsi pedonali e ciclabili, progettata secondo una logica di collegamento tra i principali punti strategici della città, i quartieri, le scuole, le stazioni, i servizi e le aree verdi. Non interventi isolati e frammentari, ma un sistema realmente funzionale e continuo.

Rilancio concreto dei centri storici: promuovere politiche capaci di favorire il recupero degli immobili, il ritorno delle attività commerciali, la valorizzazione degli spazi pubblici e una maggiore attrattività dei nuclei storici.

Riqualificazione delle periferie: investire nella qualità urbana dei quartieri periferici, migliorando viabilità, illuminazione, verde pubblico, servizi, spazi di aggregazione e collegamenti con il resto della città.

Rigenerazione urbana e recupero delle aree dismesse: privilegiare il recupero del patrimonio edilizio esistente e delle aree già urbanizzate, evitando ulteriore consumo di suolo quando non strettamente necessario.

Servizi e qualità della vita: pianificare una distribuzione equilibrata di servizi pubblici, aree verdi, strutture sportive e spazi di socialità, affinché ogni quartiere possa essere vissuto e valorizzato.

«Il futuro Pgt – prosegue Lanza – dovrà quindi essere uno strumento di pianificazione capace di mettere in relazione commercio, residenzialità, mobilità, servizi, ambiente e sviluppo economico. La sfida non è semplicemente costruire o modificare la città, ma renderla più equilibrata, accessibile, attrattiva e vivibile, senza lasciare indietro nessun quartiere. Busto Arsizio ha bisogno di una visione urbanistica di lungo periodo, non di interventi scollegati tra loro. Una città progettata oggi con responsabilità, pensando alle esigenze di chi la abiterà nei prossimi quindici anni».

Altre proposte

L’esponente di Forza Italia aggiunge ulteriori sei proposte.

Un piano dei servizi di quartiere. Ogni quartiere dovrebbe poter contare su servizi essenziali raggiungibili facilmente a piedi: farmacia, negozi di prossimità, spazi verdi, servizi per anziani e famiglie. Una città in cui non sia necessario prendere sempre l'auto per ogni esigenza.

Una strategia per le aree dismesse. Busto Arsizio ha una storia industriale importante. Il PGT dovrebbe individuare una strategia per trasformare le aree industriali non più utilizzate in opportunità di sviluppo, nuovi servizi, spazi culturali e attività economiche.

Parcheggi e accessibilità. La riqualificazione dei centri storici non può prescindere da una politica intelligente della sosta, capace di rendere i centri accessibili senza sacrificarne la vivibilità.

Verde urbano e collegamenti ecologici. Non soltanto nuove aiuole o alberature, ma corridoi verdi che colleghino parchi, giardini, quartieri e percorsi ciclopedonali.

Sicurezza attraverso la progettazione urbana. Illuminazione adeguata, spazi pubblici curati, aree vissute anche nelle ore serali e recupero delle zone degradate. La sicurezza passa anche dalla qualità degli spazi urbani.

Un piano con obiettivi verificabili. Prevedere una programmazione per fasi, con obiettivi misurabili e verifiche periodiche, affinché la visione quindicennale non rimanga soltanto una dichiarazione di intenti.

«La città come sistema»

In conclusione, «il nuovo Pgt deve superare la logica della città per singoli interventi e adottare quella della città come sistema, nel quale ogni scelta urbanistica deve essere valutata anche per gli effetti che produce sugli altri quartieri e sull'equilibrio complessivo del territorio».
Per Lanza, «questo concetto è particolarmente importante per tre questioni: la grande distribuzione non può essere valutata soltanto in termini di investimenti e nuove aperture, ma anche per l’impatto sul commercio esistente, sulla viabilità e sulla distribuzione delle attività; le piste ciclabili non devono essere realizzate per sommare chilometri, ma per creare collegamenti realmente utilizzabili; i centri storici e le periferie devono essere considerati parti di un unico progetto di città, evitando che gli investimenti si concentrino soltanto in alcune zone».
In una frase, «Busto Arsizio deve crescere in modo equilibrato, non necessariamente in modo esteso».

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore