Il sindaco di Fagnano, Marco Baroffio, risponde alle contestazioni su metodo e scelte da parte dei gruppi Centrodestra per. Fagnano e Fagnano Tricolore dopo l'approvazione del Piano di Governo del Territorio. (LEGGI QUI).
Il dibattito sul nuovo Piano di Governo del Territorio riguarda il futuro di Fagnano, il valore del territorio e le opportunità di sviluppo della nostra comunità. Per questo credo sia importante affrontarlo partendo dai fatti, dalle scelte compiute e dal quadro normativo che le ha determinate.
Quando si parla di territorio, delle proprietà dei cittadini, delle famiglie e delle attività produttive, non bastano le dichiarazioni e le contrapposizioni politiche. Servono conoscenza degli atti, consapevolezza delle norme e capacità di guardare anche alle prospettive future del nostro paese.
LA PARTECIPAZIONE È FATTA DI FATTI, NON SOLTANTO DI DICHIARAZIONI
Il nuovo PGT, insieme al Rapporto Ambientale e alla Sintesi non Tecnica, è stato pubblicato nel febbraio 2026, proprio per consentire a cittadini, portatori di interesse e forze politiche di conoscere i contenuti del Piano e presentare suggerimenti e proposte.
A questo si sono aggiunte occasioni di confronto con i consiglieri comunali, con i tecnici di riferimento e attraverso commissioni congiunte, andando anche oltre i passaggi ordinariamente previsti.
Da parte dei gruppi consiliari di centrodestra non sono tuttavia pervenute memorie, osservazioni o proposte sul Piano.
È un fatto, non un giudizio politico.
La partecipazione non si misura soltanto nelle dichiarazioni successive, ma anche nella capacità di studiare gli atti, intervenire nei momenti previsti e contribuire concretamente alla costruzione delle scelte.
IL CONSUMO DI SUOLO: LE SCELTE VANNO LETTE NEL QUADRO NORMATIVO
Il nuovo PGT ha comportato anche alcune riclassificazioni di aree precedentemente edificabili in aree agricole. Non si tratta di decisioni arbitrarie o punitive nei confronti dei proprietari, ma di scelte che si inseriscono nel percorso normativo di contenimento del consumo di suolo.
Nella predisposizione del Piano abbiamo cercato di salvaguardare quanto più possibile le previsioni edificatorie già presenti nella pianificazione comunale, consapevoli delle aspettative che queste rappresentano per cittadini e proprietari.
C’è però un elemento che merita particolare attenzione: il nuovo PTCP provinciale, adottato la settimana precedente al nostro PGT, introduce per le future modifiche della pianificazione comunale un obiettivo di riduzione del consumo di suolo pari al 40%.
Un obiettivo che avrà inevitabilmente un peso sulle future scelte urbanistiche e che renderà ancora più complesso mantenere le attuali previsioni edificatorie.
Il nostro PGT è stato adottato sulla base del quadro normativo e pianificatorio vigente in quel momento. Le successive modifiche dovranno invece confrontarsi con nuovi obiettivi provinciali, che avranno un impatto significativo sulle possibilità di sviluppo del territorio.
Pianificare significa guardare non soltanto alle esigenze di oggi, ma anche ai vincoli e alle prospettive di domani. Ed è proprio questa responsabilità che deve guidare chi amministra.
IL VOTO IN CONSIGLIO COMUNALE: I FATTI VANNO RAPPRESENTATI PER QUELLO CHE SONO
Nel corso della seduta consiliare sono stati esaminati i tre pareri degli enti competenti — Provincia, Regione e ARPA — e le 21 osservazioni presentate. Alcune osservazioni pervenute oltre i termini sono state comunque prese in considerazione e valutate.
Nel corso delle diverse votazioni, i gruppi di minoranza hanno assunto posizioni differenti, alternando voti contrari e astensioni e, in alcuni casi, esprimendosi anche a favore.
Un dato va però ricordato con chiarezza: sulla deliberazione finale di approvazione del Piano nella sua interezza, i gruppi di centrodestra si sono astenuti, non hanno votato contro.
È una distinzione importante, soprattutto alla luce delle dichiarazioni pubbliche che descrivono il Piano come una scelta gravemente penalizzante per il territorio e per i cittadini.
È quindi legittimo chiedersi quali siano state le ragioni di un’astensione e non di un voto contrario. Anche questo fa parte di una corretta rappresentazione del dibattito consiliare.
IL VALORE DEI TERRENI: RISPETTO PER I PROPRIETARI, SERIETÀ NELLE VALUTAZIONI
Comprendo bene che le scelte urbanistiche possano incidere sulle aspettative e sugli interessi economici dei proprietari. È un aspetto che merita rispetto e attenzione, perché dietro ogni proprietà ci sono spesso storie familiari, investimenti e progetti.
Proprio per questo, però, ritengo necessario affrontare il tema con serietà.
Affermare che terreni acquistati a 100 o 130 euro al metro quadrato oggi valgano automaticamente 10 euro al metro quadrato significa semplificare una questione che richiede valutazioni ben più approfondite.
Il valore di un terreno non dipende esclusivamente dalla sua classificazione urbanistica: entrano in gioco diversi fattori, che devono essere considerati attraverso dati, documentazione e valutazioni puntuali.
I proprietari meritano informazioni corrette e risposte concrete, non allarmismi o rappresentazioni che rischiano di alimentare preoccupazioni senza fornire un quadro completo della situazione.
GOVERNARE SIGNIFICA ASSUMERSI LA RESPONSABILITÀ DELLE SCELTE
Il Piano di Governo del Territorio non è soltanto un documento tecnico: definisce una prospettiva di sviluppo per la nostra comunità e incide sul futuro del paese.
Il compito di un’amministrazione è trovare un equilibrio tra la tutela del territorio, le esigenze delle famiglie, le attività economiche e le possibilità di sviluppo. Non sempre tutte le aspettative possono essere soddisfatte, ma ogni scelta deve essere motivata, coerente con le norme e orientata all’interesse generale.
Noi abbiamo compiuto le nostre scelte, le abbiamo portate in Consiglio comunale e ci assumiamo la responsabilità di averle adottate.
Le critiche sono legittime e fanno parte del confronto democratico, ma devono basarsi sugli atti, su informazioni corrette e su una discussione che entri nel merito delle questioni.
Il mio impegno, fino all’ultimo giorno del mandato, rimane quello di amministrare Fagnano con responsabilità, assumendo le decisioni necessarie e spiegandone ai cittadini le ragioni.














