Il libro Umano o non umano? Chi può dirlo?, pp.118, La Memoria del Mondo Edizioni, € 16, la nuova pubblicazione del giornalista e scrittore Luciano Landoni, affronta il tema attuale e controverso dell’Intelligenza Artificiale.
Si tratta di un testo senz’altro interessante e stimolante perché affronta il mondo complesso e ipertecnologico della Rivoluzione digitale e dell'Intelligenza Artificiale (IA) in modo semplice e adatto ad un pubblico vasto, curioso del fenomeno, ma non sufficientemente formato per comprenderne i meccanismi teorici e addentrarsi nei tecnicismi della materia.
Vale a dire una categoria che include la maggior parte dell’opinione pubblica.
Sia chiaro che parlare di semplicità non significa affatto attribuire all’analisi di Luciano Landoni una connotazione negativa.
È vero esattamente il contrario!
Gli argomenti sono infatti trattati in modo accessibile al grande pubblico, ma non superficiale.
Quella che l’autore definisce una «riflessione» sull'IA rappresenta in realtà una sintesi interessante e ragionata dei dubbi, dei timori, delle aspettative che ciascuno di noi nutre nei confronti di qualcosa che affascina e spaventa insieme per le enormi potenzialità, ricadute, rischi di cui è portatrice.
«Ho cercato, mediante il meccanismo della ‘contaminazione’ fra diverse forme espressive e discipline di studio (saggistica, narrativa, cinema, cronaca, storia, economia, sociologia, religione), di affrontare il tema da più punti di vista, gli stessi che credo caratterizzino l’atteggiamento mentale della maggior parte di tutti noi davanti ad una macrotendenza che sta rivoluzionando il mondo intero», spiega l’autore aggiungendo subito dopo: «Il mio tentativo, l’unico consentito a un non esperto della materia quale sono, ha lo scopo di suscitare interesse e curiosità critica rispetto ad un fenomeno che come ho appena detto riguarda l’intera società».
Il libro ha anche il pregio di identificare le domande ricorrenti per fornire al lettore, se non risposte definitive (impossibili da dare allo stato attuale delle conoscenze), una chiave di lettura che lo aiuti a capire di più per temere di meno e, magari, a governare meglio uno strumento che desta ancora parecchia inquietudine.
«Come tutti i libri di Luciano, anche questo suscita dubbi e induce il lettore ad approfondire l’argomento – sostiene l’editore Luca Malini – e a informarsi in merito. Penso sia la cosa più giusta da fare: leggere e pensare sono convinto sia l’atteggiamento mentale migliore per capire, evitando di essere travolti dal cambiamento».
«Luciano non è un tecnico della materia, e questo è il suo vero punto di forza. Libero da barriere e zavorre specialistiche – scrive nell’introduzione del libro Giancarlo Piatti, l’imprenditore che ha fondato la Geartec Spa e che è anche il presidente delle aziende meccaniche e meccatroniche di Confindustria Alto Milanese -, offre una visione d’insieme (economica, sociale e culturale) che permette di comprendere la transizione digitale a 360°. Una panoramica complessa e stimolante, capace di scuotere il lettore».
Sono molto significativi, in particolare, i due dialoghi con ChatGPT riportati per intero nel capitolo intitolato Meraviglie, misteri, pericoli..., uno dei più intriganti del saggio, che esemplificano e chiariscono inequivocabilmente le argomentazioni dei capitoli che lo precedono.
Lo studio di Landoni dell’universo digitale offre, inoltre, numerosi spunti di riflessione grazie alle citazioni – numerose, autorevoli e ricchissime di spunti - che spaziano dall'ambito letterario della narrativa e della saggistica a quello economico, cinematografico, filosofico, politico, sociologico.
Una vera e propria miniera di sollecitazioni preziose e opportune dalle quali trarre utili suggerimenti mediante i quali approfondire una tematica che sta letteralmente rivoluzionando il mondo intero.
La curiosità del lettore è costantemente tenuta viva attraverso informazioni e approfondimenti sociali, storici ed economici originali, mai banali o pedanti.
Una caratteristica, è doveroso sottolinearlo, che è anche un marchio di fabbrica del giornalista-scrittore Luciano Landoni.
La bella immagine conclusiva del mosaico di tessere, frutto di letture molteplici ed eterogenee, che insieme concorrono a formare un testo ricco e coeso, definisce perfettamente la struttura originale di Umano non umano? Chi può dirlo?, delineandone al contempo la finalità.
Il libro, infatti, non rappresenta un punto di arrivo, ma semmai un punto di partenza per un'eventuale indagine più ampia, alla quale potranno in futuro aggiungersi nuove tessere.
Un altro elemento di estrema rilevanza, nonché di indubbia efficacia narrativa, risiede nella descrizione che l’autore fa della propria personale esperienza in merito agli effetti impattanti provocati dall’IA.
Senza sbilanciarsi troppo rispetto ad una materia difficilissima da giudicare (allo stato dell'arte), il giornalista-scrittore svela il suo atteggiamento di fondo ispirato ad un sano, e non preconcetto, scetticismo, accompagnato a sua volta da curiosità e desiderio di conoscere e capire di più per temere di meno.
La qual cosa, in conclusione, è quanto di meglio sia possibile e ragionevole proporre (sempre allo stato dell'arte) al lettore.
Una delle prime presentazioni del libro di Luciano Landoni si terrà giovedì 26 novembre, alle ore 21, nella sala “Pagani” del palazzo “Leone da Perego” di Legnano.
L’autore si confronterà con Don Angelo Cairati, alla luce dell’enciclica papale Magnifica Humanitas.
L’incontrò è organizzato da Confartigianato Alto Milanese.














