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Territorio | 22 ottobre 2026, 15:01

Cultura, Castiglione Olona: nuove scoperte archeologiche sotto la Collegiata

Assessore Caruso: «Investire nella ricerca significa riscoprire le nostre radici e valorizzare il patrimonio culturale lombardo»

Le origini di Castiglione Olona si arricchiscono di nuove testimonianze grazie alle indagini archeologiche in corso nell'area del Museo della Collegiata, dove sono emerse le fondazioni dell'antico castrum e un fonte battesimale precedente all'edificio quattrocentesco. Le ricerche rientrano nel progetto 'Archeologia per il futuro della Collegiata', promosso dalla parrocchia con il contributo di Regione Lombardia, risorse proprie e il sostegno di donatori privati.

Nuove pagine di storia - "Queste scoperte – ha dichiarato l'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – ci permettono di aggiungere nuove pagine alla storia di Castiglione Olona. Sotto un complesso celebre per i suoi capolavori rinascimentali riaffiorano testimonianze ancora più antiche, che raccontano le origini del borgo e della sua comunità. Regione Lombardia sostiene questo progetto perché crediamo che la cultura passi anche dalla ricerca: conoscere il nostro patrimonio significa comprenderne il valore e trasmetterlo alle generazioni future".

Lavoro di squadra -  "Il lavoro condiviso tra parrocchia, museo e soprintendenza – ha aggiunto Caruso – dimostra quanto sia importante mettere in rete competenze e risorse per tutelare e valorizzare i beni culturali. Il nostro obiettivo è fare in modo che queste scoperte diventino un'occasione di conoscenza e un elemento di attrattività per il territorio, rendendo il patrimonio sempre più accessibile a cittadini e visitatori".

Le scoperte nel cortile - Gli scavi hanno riportato alla luce importanti fondazioni murarie riconducibili all'antico castrum, probabilmente di età tardoantica o altomedievale. Realizzate con ciottoli legati da una malta particolarmente resistente, le strutture testimoniano la rilevanza dell'insediamento fortificato, la cui presenza è documentata nelle fonti scritte a partire dal 1071.

Il fonte battesimale sotto il Battistero - Il ritrovamento di maggiore interesse riguarda una vasca circolare, del diametro di circa 80 centimetri, più antica del Battistero quattrocentesco. La datazione è ancora in fase di studio, ma la scoperta potrebbe contribuire a ricostruire le origini della comunità cristiana locale, per la quale il diritto di battezzare è attestato documentalmente almeno dal 1173.

Proseguono le indagini archeologiche - La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese ha programmato ulteriori approfondimenti sotto il Battistero, finanziati dal Ministero della Cultura. Le nuove indagini serviranno a precisare la datazione del fonte e a chiarire i rapporti con le strutture circostanti, tra cui quelle della scomparsa chiesa di San Pietro in castro. Gli scavi sono affidati ad Archeo Solutions sotto la direzione scientifica della soprintendenza.

La futura valorizzazione - I soggetti coinvolti stanno lavorando alla valorizzazione dei reperti, in raccordo con il nuovo allestimento del Museo della Collegiata, affidato ad AMDL CIRCLE di Michele De Lucchi. L'obiettivo è integrare le nuove testimonianze nel percorso di visita, offrendo al pubblico una lettura più ampia della storia del complesso e delle origini del territorio.

LNews

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