Nell’ambito delle attività di vigilanza e controllo doganale presso il valico di confine di Gaggiolo, i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Varese, unitamente al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno individuato articoli di lusso non dichiarati trasportati da una cittadina di nazionalità estera.
In particolare, nel corso dei controlli effettuati su un’autovettura proveniente dalla Confederazione Elvetica, alla domanda di rito formulata dai finanzieri circa l’eventuale presenza di valuta o merci da dichiarare, la conducente ha dichiarato di non avere nulla da segnalare. Il successivo controllo del veicolo, eseguito congiuntamente dai militari della Guardia di Finanza e dal personale ADM in servizio presso il valico di Gaggiolo, ha consentito di rinvenire nel bagagliaio una borsa e un foulard di alta gamma, per un valore complessivo superiore a 23.000 euro.
L’omessa dichiarazione dei beni ha comportato la contestazione della violazione amministrativa in materia di contrabbando prevista dalla normativa doganale vigente. La viaggiatrice ha quindi manifestato la volontà di avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, procedendo al pagamento immediato di 7.297,86 euro, comprensivi di sanzione, dazi e IVA.
L’intervento si inserisce nell’ambito dei controlli quotidianamente svolti presso i valichi di frontiera, finalizzati a verificare il rispetto delle disposizioni doganali e a contrastare l’introduzione irregolare di merci nel territorio nazionale. L’attività svolta conferma il valore della consolidata sinergia operativa tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la cui costante e coordinata presenza ai confini nazionali costituisce presidio essenziale per garantire il rispetto della normativa doganale, prevenire e contrastare i fenomeni di contrabbando e l’introduzione irregolare di merci nel territorio nazionale, tutelando gli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione europea.














