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Economia | 21 ottobre 2026, 12:11

Infortuni mortali sul lavoro passati da tre a otto in provincia di Varese: la Feneal Uil chiede la convocazione di tavoli territoriali per i cantieri

Il segretario generale della categoria degli edili della Uil Riccardo Cutaia: «La corsa contro il tempo per le scadenze per il Pnrr non può trasformarsi in un rischio per la vita dei lavoratori, senza dimenticare il rischio dei subappalti».

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

In occasione della Settimana Europea e all’indomani dei recenti e gravi incidenti registrati nei cantieri della Lombardia, la FENEALUIL Lombardia – presente con una propria delegazione al convegno regionale di ANCE Lombardia “PUNTO. AVANTI!” – analizza e rivendica con urgenza alla Regione e alle stazioni appaltanti l'apertura di tavoli di confronto territoriali dedicati alla sicurezza e alla prevenzione.  

Mentre si guarda alla scadenza del 31 dicembre 2026 per la rendicontazione finale e l'erogazione della decima rata dei fondi europei da parte della Commissione Europea, il sindacato avverte: la pressione della corsa contro il tempo non deve in alcun modo compromettere la salute e l'incolumità delle maestranze.  Dal 2021 al primo semestre del 2026, in Lombardia sono stati messi a bando 2.696 interventi PNRR-PNC per un valore complessivo di 8,746 miliardi di euro (pari al 18% delle opere pubbliche regionali), con un tasso di aggiudicazione del 90% (7,899 miliardi). 

Tuttavia, i dati del sistema SILROP di ANCE Lombardia evidenziano che l'avanzamento fisico medio dei cantieri in essere si attesta al 53,7%.  A destare forte preoccupazione è la complessità della filiera: l'appalto integrato copre il 36% del valore economico, mentre l’87% dei cantieri in essere ricorre al subappalto, coinvolgendo ben 496 imprese autorizzate, di cui il 19% proveniente da fuori regione.  

Il quadro tracciato dal Rapporto UIL Lombardia Sicurezza (gennaio-agosto 2026) fotografa una situazione drammatica a livello multisettoriale: 75.293 denunce di infortunio (+6,6%), 3.556 malattie professionali (+8,2%) e 76 decessi in occasione di lavoro accertati (+11,8%), a cui si sommano 25 morti in itinere, per un totale di 101 vittime. Il comparto delle Costruzioni si conferma tra i più esposti, con 3.834 infortuni diretti (senza contare le lavorazioni in subappalto non ancora classificate nei codici ATECO).  

«Siamo alla fine di un percorso straordinario reso possibile dai finanziamenti europei, di cui riconosciamo il valore e l’impegno delle imprese e delle associazioni datoriali» – dichiara Riccardo Cutaia, Segretario Generale della FENEALUIL Lombardia – «ma i risultati quantitativi non possono nascondere i rischi che i lavoratori vivono ogni giorno nei cantieri. Non accettiamo che, per centrare le scadenze finanziarie di dicembre, si comprimano i riposi o si rinvii la formazione».  

L'impatto sul territorio è capillare e pesante: Milano e Brescia assorbono quasi la metà del mercato delle opere pubbliche regionali, registrando rispettivamente oltre 25.000 infortuni e 26 denunce mortali la prima, e 10.759 infortuni con 22 decessi la seconda. Nelle province dove il PNRR incide maggiormente sull'economia locale la pressione è altissima: a Mantova (+38% di impatto PNRR) le malattie professionali balzano dell'82,6% con 10 denunce mortali; nel Cremonese si registrano 187 patologie da lavoro; nel Bergamasco gli infortuni superano quota 8.600. 

Dinamiche allarmanti si registrano anche nella fascia pedemontana e nel sud della regione: Pavia segna il record di incremento degli infortuni (+10,1%), a Varese le denunce mortali passano da 3 a 8, nel Lodigiano salgono da 1 a 5, mentre si registrano aumenti significativi anche a Como, Lecco e Sondrio tra cantieri stradali e opere olimpiche.  

«Per tutelare i lavoratori, il sindacato rivendica: Tavoli territoriali di confronto con Regione e stazioni appaltanti, contrasto ai subappalti a cascata e verifica della qualificazione delle imprese tramite la patente a crediti, risorse e libero accesso operativo per gli RLST (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali), formazione preventiva obbligatoria in orario di lavoro presso le Scuole Edili e potenziamento degli ispettorati. Il PNRR deve lasciare in eredità la qualificazione delle imprese, la trasparenza e un modello permanente di prevenzione» – conclude Cutaia – «perché ogni investimento deve garantire il diritto fondamentale di tornare a casa sani e salvi».  

Comunicato Stampa

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