Otto imprese agricole italiane su dieci sono pronte a investire nella digitalizzazione nei prossimi anni per migliorare l'efficienza delle operazioni, ridurre i consumi, monitorare la salute di coltivazioni e animali. È quanto evidenzia Coldiretti Varese sulla base dei dati del primo Censimento europeo sulla maturità digitale delle aziende agricole realizzato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next.
Un'evoluzione che interessa da vicino anche il territorio della provincia di Varese, dove l'innovazione tecnologica può rappresentare uno strumento importante per sostenere la competitività delle imprese agricole, valorizzare le produzioni locali e affrontare le sfide legate alla sostenibilità economica e ambientale delle attività produttive. Dalle aziende zootecniche alle realtà florovivaistiche, fino alle coltivazioni specializzate, le nuove tecnologie possono contribuire a migliorare l'organizzazione del lavoro e l'impiego delle risorse.
«L'agricoltura varesina ha davanti a sé una sfida importante: coniugare la tradizione e la qualità delle nostre produzioni con le opportunità offerte dalle nuove tecnologie» sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese. «Innovare non significa snaturare il lavoro agricolo, ma mettere le imprese nelle condizioni di operare meglio, ottimizzando le risorse e rendendo più sostenibili le attività. Un obiettivo particolarmente significativo per un territorio come il nostro, caratterizzato da una grande varietà di produzioni, dalla zootecnia al florovivaismo, in un contesto in cui è fondamentale tutelare il patrimonio agricolo e garantire prospettive alle aziende».
Fornire ai futuri agricoltori le competenze per conoscere e gestire le nuove tecnologie è l'obiettivo del workshop "Zootecnia 4.0: dati, algoritmi e robot nella stalla del futuro", promosso da PSR&Innovazione Lombardia (l'ente di formazione di Coldiretti Lombardia) e destinato agli studenti degli istituti agrari della regione.
Organizzato in occasione della fiera di Codogno, l'appuntamento è in programma mercoledì 18 novembre, dalle ore 9.30 alle 15, presso il Palazzetto "Assigeco" di Codogno (Lodi). La partecipazione è gratuita, ma le scuole interessate devono iscrivere gli studenti entro venerdì 30 ottobre, scrivendo una mail a fiera@comune.codogno.lo.it.
«La formazione delle nuove generazioni è fondamentale anche per garantire continuità e prospettive di sviluppo alle aziende agricole della nostra provincia» evidenzia Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Varese. «Dalla gestione digitale delle stalle al monitoraggio delle colture, fino all'utilizzo dei dati per migliorare le scelte aziendali, la tecnologia può offrire risposte concrete alle esigenze degli imprenditori. È importante che i giovani conoscano questi strumenti e sappiano utilizzarli, accompagnando l'evoluzione di un settore che resta centrale per l'economia del territorio, la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione delle produzioni locali».
L'appuntamento di Codogno consentirà agli studenti di approfondire le applicazioni dell'agricoltura di precisione, dalla computer vision agli algoritmi, dalla robotica in stalla ai software gestionali, con l'obiettivo di acquisire competenze utili a governare le trasformazioni tecnologiche del settore.
L'iniziativa è promossa in collaborazione con Città di Codogno, Associazione Regionale Allevatori Lombardia, Fiera di Codogno e Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza.














