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Busto Arsizio | 19 ottobre 2026, 14:15

Madonna Regina, prove d’intesa per l’area giochi: spunta l’ipotesi di via per Lonate

Incontro tra il delegato al verde Tallarida e le famiglie del rione dopo la raccolta firme: sul tavolo un primo spazio recintato per i più piccoli e interventi alle Rimembranze. La promotrice: «Un buon punto di partenza». Questa sera la mozione della Lega approda in commissione

Contornata di blu, l'area che potrebbe accogliere una nuova area giochi in via Lonate (immagine Google Maps)

Contornata di blu, l'area che potrebbe accogliere una nuova area giochi in via Lonate (immagine Google Maps)

Un passo avanti concreto, nella consapevolezza che la strada per ridisegnare i servizi di Madonna Regina è ancora all’inizio. Dopo le scintille politiche dei giorni scorsi tra i banchi della maggioranza (leggi QUI e QUI), il confronto sulla richiesta di uno spazio verde attrezzato per i bambini del quartiere si è spostato sul terreno del dialogo diretto. In attesa di discutere stasera in commissione la mozione della Lega, sabato mattina il consigliere delegato al verde, Orazio Tallarida, affiancato dal collega Paolo Geminiani, entrambi esponenti di Fratelli d'Italia, hanno incontrato una delegazione di madri del rione guidata da Chiara Giudici, promotrice della petizione popolare che in poco tempo ha già superato quota trecentoquaranta firme.

Un faccia a faccia descritto come schietto e costruttivo, dal quale è scaturita una prima ipotesi di compromesso per dotare finalmente il rione di un’area ludica, superando il vincolo monumentale, cimiteriale e politico che grava sul Parco delle Rimembranze. La collocazione individuata si trova lungo via per Lonate, a breve distanza dalle attività commerciali di zona, come la pasticceria Tonetti e la pizzeria da Mario, prima del semaforo e in una posizione che non interferisce con gli accessi e il muro di cinta del camposanto.

Stando alla testimonianza dei cittadini, l’orientamento emerso prevede la sistemazione e la pulizia del terreno di proprietà comunale, l’installazione di una recinzione di sicurezza con cancello per impedire che i piccoli possano riversarsi in strada, la messa a dimora di una pianta di paulonia per garantire la necessaria ombreggiatura estiva e la posa di alcune strutture base, tra cui altalena e scivolo. Sul fronte della perimetrazione, le famiglie avevano suggerito l’introduzione di una siepe per fungere da barriera naturale contro le polveri del traffico, opzione che ha destato perplessità per ragioni di decoro e manutenzione.

Accanto all'area giochi, il confronto ha toccato le criticità segnalate da tempo all'interno del vicino Parco delle Rimembranze. L'intenzione del Comune è quella di non inserire giostre, ribadendo la natura monumentale del sito, ma con la volontà di intervenire in maniera rapida per la messa in sicurezza sulle alberature ammalorate. Sul tavolo anche l’impegno a una maggiore attenzione verso i cicli di disinfestazione estiva contro le zanzare.

Per i residenti l’esito del colloquio rappresenta un segnale incoraggiante. «Possiamo considerarlo un buon punto di partenza - spiega Chiara Giudici al termine dell'incontro - Siamo contente che ci sia stata una reale apertura al confronto e disponibilità all'ascolto. Comprendiamo che, a questo punto del mandato amministrativo e con le risorse a bilancio, l'ente pubblico debba fare i conti con limiti oggettivi. Questa prima area recintata non risolve tutte le necessità di un quartiere che sta tornando a crescere, ma è una prima risposta tangibile. La nostra speranza è che questo nucleo iniziale possa essere ampliato in futuro a step successivi, magari pensando a un’area cani e a tavoli per gli scacchi o le bocce dedicati agli anziani, creando un vero punto di aggregazione per tutte le generazioni».

Nel frattempo, le famiglie stanno valutando la possibilità di coinvolgere il tessuto economico locale attraverso donazioni o sponsorizzazioni private per arricchire la dotazione di giochi, prendendo a modello esperienze già realizzate in altri centri della provincia. Il dialogo con Palazzo Gilardoni ha aperto spiragli anche su un altro bisogno storico del quartiere, popolato da molti anziani e carente di punti vendita di generi alimentari. È stata infatti avanzata l'idea di istituire un appuntamento settimanale con banchi ambulanti o mezzi mobili per la vendita di frutta, formaggi e generi di prima necessità, sul modello di quanto avviene in altri quartieri. Una disponibilità di massima è stata accordata dagli esponenti comunali, e i promotori hanno già avviato i primi contatti con le associazioni di categoria degli ambulanti per sondare l'interesse degli operatori.

La discussione sul quartiere non si ferma qui: la mozione della Lega presentata da Vincenzo Marra, Isabella Tovaglieri e Simone Orsi (leggi QUI) verrà discussa stasera nella seduta congiunta delle commissioni 2 e 3, offrendo la cornice istituzionale per approfondire le istanze di Madonna Regina e fare il punto sulle risorse e i tempi di attuazione delle risposte attese dai cittadini.

Giovanni Ferrario

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