Il mondo della pallacanestro di Busto Arsizio perde uno dei suoi riferimenti più genuini, costanti e appassionati. Si è spento all'età di 69 anni Giuseppe Giuriola, conosciuto da tutti nell'ambiente semplicemente con il soprannome di «Jura». Una figura che per decenni ha incarnato l'anima della palla a spicchi cittadina, legando in modo indissolubile il proprio nome ai colori arancioblù del Cso Borsano, prima sul parquet da atleta e poi dietro la scrivania come dirigente e colonna portante. La sua scomparsa lascia un profondo senso di sconforto in tutta la comunità sportiva.
La storia sportiva di Jura coincide con quella di generazioni di cestisti locali. A tracciarne un ricordo toccante è Luigi «Titti» Maini, amico di una vita e attuale allenatore di Borsano: «Jura fa parte di noi da sempre. È stato prima giocatore, con Bonesini, Elio Mairani, Piero Manarolla e tutti gli altri. Se ne va una persona con cui siamo cresciuti, che non solo ha giocato con noi, è stato dirigente, ha portato qui tanti dei ragazzi che hanno giocato e giocano ancora nei nostri due gruppi. Ha dato tantissimo della sua vita e del suo tempo al basket e al Borsano. Un abbraccio fortissimo a Stefano, suo figlio, che è tornato quest'anno a fare il dirigente della squadra UISP».
Un tributo a cui si è unita formalmente l'intera Cso Cestistica Borsanese, che attraverso una nota ha voluto sottolineare come dirigenti ed atleti si stringano con affetto al dolore del figlio Stefano e di tutti i familiari per la perdita di un uomo che è stato per lunghissimo tempo una vera e propria colonna della società.
Il valore umano di Giuriola andava ben oltre l'appartenenza di club, facendone una figura rispettata e benvoluta anche dalle altre realtà cestistiche di Busto. Amava ancora seguire le partite dal vivo, senza mancare agli appuntamenti del venerdì sera per salutare vecchi rivali divenuti compagni di chiacchiere a bordo campo. A testimoniarlo è Fabio Ferrarini, presidente del Basket Busto Lions: «Fortissimamente legato ai colori di Borsano, di cui è stato dirigente e continuava a seguire le partite - afferma il numero uno biancorossoblù - ma lo conoscevamo molto bene anche noi, non solo nele vesti di avversario: veniva a vedere al venerdì le nostre partite. Dispiace tanto, era una bravissima persona, sempre disponibile a chiacchierare e a confrontarsi».
Giuseppe Giuriola lascia la moglie Noris, il figlio Stefano con Sara, i parenti e i tantissimi amici che hanno condiviso con lui la passione per il basket. Per chi desidera porgergli una visita, la salma riposa nella Casa Funeraria Fratelli Ferrario di via Bottego. Le esequie saranno celebrate domani, sabato 17 ottobre alle 14 nella chiesa parrocchiale di Sacconago; la cerimonia sarà preceduta dalla recita del rosario, in programma alle 13.45. Al termine della funzione si proseguirà verso il tempio crematorio. La famiglia ha espresso il desiderio di non ricevere fiori, indicando invece la preferenza un contributo per aiutare l'associazione Associazione MeLa Gioco in memoria di Niccolò Sartoni.














