Il profumo della tradizione torna a scaldare Busto Arsizio e un territorio che si allarga ben oltre i confini comunali. Nella sala consiliare di Palazzo Gilardoni è stata presentata la sesta edizione della Settimana della Cucina Bustocca, in calendario dal 6 al 15 novembre 2026, preceduta dal tradizionale appuntamento con il Dì dei Bruscitti, fissato per giovedì 5 novembre negli spazi di Malpensafiere. L'iniziativa, promossa dal Magistero dei Bruscitti con il patrocinio e la collaborazione dell’Amministrazione comunale, rinnova il patto tra gastronomia storica, identità e promozione locale.
A delineare i contorni della serata del 5 novembre è stato il Maestro del sodalizio, Edoardo Toia, ricordando come l'appuntamento sia ormai una ricorrenza irrinunciabile: «Il Dì dei Bruscitti è e sarà, per la sua quattordicesima edizione, sempre un giovedì sera. È la consueta cena che ormai da quattordici anni accompagna la prima quindicina di novembre per la cittadinanza e per tutti coloro che desiderano partecipare». Anche la sede conferma una consuetudine consolidata: «Saremo ancora a Malpensafiere grazie all'Amministrazione comunale che ci ha messo a disposizione una sala molto capiente. I posti disponibili erano 550 e siamo già a circa 530 adesioni. Le prenotazioni restano formalmente aperte, ma raccomando a chiunque voglia iscriversi di inviare prima un'email per verificare la disponibilità, prima di effettuare il bonifico, perché purtroppo non possiamo accontentare tutti».
Sul fronte del menù e dell'organizzazione, Toia ha evidenziato lo sforzo compiuto per non gravare sulle tasche dei commensali che accorreranno a gustare i "coriandoli" di carne e tutti gli altri piatti tipici: «Il costo è confermato a 50 euro, esattamente come lo scorso anno, nonostante i rincari che si sono registrati un po' in tutti i settori. Siamo riusciti a offrire la cena alle medesime condizioni del passato. In più, compresi nella quota di partecipazione, ciascuno riceverà in omaggio tre biglietti per la lotteria, che metterà in palio circa un centinaio di premi, tra cui i buoni cena offerti dai ristoratori». Durante la serata verrà svelato anche il calendario 2027 del Magistero: «Il tema di quest'anno sono i cortili storici di Busto Arsizio. Il nostro fotografo Enrico Tosi ha lavorato fin dalla primavera per cogliere gli scorci con la luce migliore. Il calendario costerà 10 euro e l'intero ricavato, dedotti i meri costi vivi di stampa, andrà in beneficenza in occasione della festa della Giobia a fine gennaio».

Subito dopo la grande conviviale, da venerdì 6 a domenica 15 novembre, la scena passerà ai ristoranti del circondario. La crescita della rassegna è testimoniata dai numeri: «Siamo partiti alla prima edizione con una decina di locali, concentrati soprattutto a Busto, mentre oggi siamo a 28 insegne distribuite lungo l'intera direttrice della nostra autostrada A8, da Varese fino a Milano. A tutti coloro che ordineranno una portata tipica verrà donato il vero e unico ricettario originale dei Bruscitti. Tutte queste nostre attività hanno una natura assolutamente gratuita: ai ristoranti non chiediamo alcuna quota di adesione ma soltanto la disponibilità a donare un buono cena per la lotteria, perché il nostro scopo è unicamente fare divulgazione e socialità». La mappa dei locali coinvolge cinque ristoranti a Busto Arsizio, quattro a Varese, tre a Gallarate, due a testa a Olgiate Olona, Lonate Pozzolo, Castellanza e Inveruno, e singole presenze a Malnate, Dairago, Lainate, Golasecca, Castelnovate, Cesate, Legnano, Casorate Sempione e Milano. Quattro i capisaldi culinari ammessi: Bruscitti, risotto con la luganega, polpette con le verze e cassœula alla bustocca.
Il valore culturale e antropologico del progetto è stato ribadito con forza dall’assessore alla Cultura e Identità, Manuela Maffioli: «Mi verrebbe da definirlo un periodo identitario, ma sarebbe riduttivo: è un periodo identitario, culturale, sociale e comunitario. Il senso di questa rassegna va molto oltre la semplice consumazione di un pasto. Parliamo di un piatto d'eccezione, il nostro piatto simbolo, all'interno di un'iniziativa che racconta Busto, promuove la città e la fa conoscere sia a chi ci vive sia a chi viene da fuori. È un'operazione di riappropriazione e di ricongiungimento con le nostre radici e con chi siamo, che si ricollega direttamente al lavoro svolto al Tavolo Identità insieme alle realtà cittadine».
Maffioli ha poi tracciato un parallelo suggestivo tra l'omaggio fotografico ai cortili e il valore evocativo del cibo: «Nei cortili le nostre famiglie, intese allora come veri clan allargati, vivevano e condividevano la quotidianità, tanto nelle asperità quanto nei momenti di festa. La condivisione del cibo rappresenta da sempre l'occasione privilegiata attorno alla quale si ricompongono gli affetti familiari, di amicizia e di comunità. I bruscitti sono un vero piatto emozionale: evocano, parlano, narrano una storia e narrano di noi». L'assessore ha infine voluto sottolineare la serietà dell'impianto organizzativo e le ricadute economiche generate: «Quando un locale entra nel circuito della Settimana della Cucina Bustocca riceve una visita attenta da parte del Magistero, che si sincera di persona delle preparazioni e assaggia le pietanze. Il filo conduttore di tutto il progetto resta la fedeltà e l'ortodossia alla ricetta tradizionale. Tutto questo si traduce anche in un beneficio tangibile per il commercio: nelle scorse edizioni abbiamo calcolato un incremento del 30% di clientela nei ristoranti aderenti, creando un vero indotto economico lungo un asse territoriale ampio trenta o quaranta chilometri».




















