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Busto Arsizio | 09 ottobre 2026, 10:20

Icma, 36 diplomati pronti a entrare nel mondo del cinema

Sono 36 gli studenti che hanno concluso il percorso all’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio: 23 nell’indirizzo Regia/Filmmaking e 13 in Recitazione. Tra nuovi ingaggi, fiction, premi e selezioni ai festival, i giovani talenti si preparano a entrare nel mondo del cinema e dell’audiovisivo

Icma, 36 diplomati pronti a entrare nel mondo del cinema

All’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni è tempo di festeggiare: 36 studentesse e studenti del terzo anno hanno concluso il proprio percorso formativo e si preparano a lasciare le aule e i laboratori di Villa Calcaterra per affrontare nuove sfide nel mondo del cinema e dell’audiovisivo.

Sono 23 i diplomati dell’indirizzo Regia/Filmmaking e 13 quelli del corso di Recitazione. La cerimonia di consegna dei diplomi è in programma domani, sabato 10 ottobre, alle ore 16, nella sede dell’Istituto, in via Magenta 70. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà al cinema teatro Lux, in piazza San Donato 5. I cortometraggi realizzati dagli studenti a conclusione del percorso saranno proiettati al pubblico sabato dalle 13 alle 15.30 e domenica dalle 10 alle 14.30.

«Siamo soddisfatti che anche quest’anno sia andato molto bene – commenta Alessandro Munari, presidente della Fondazione Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni –. Questo risultato premia il costante impegno degli studenti, dei docenti e del personale, oltre al crescente lavoro di miglioramento della nostra offerta formativa».

A testimoniare la qualità del percorso formativo sono anche i risultati raggiunti dagli studenti e dagli ex allievi, sempre più impegnati a trasformare la passione per il cinema in un’opportunità professionale concreta.

Tra i diplomandi di quest’anno c’è Riccardo Bossi, che al termine dell’esperienza sul set del nuovo film de I Soliti Idioti è stato assunto dalla società di produzione ROADMOVIE di Massimo Schiavon, docente di Direzione della fotografia all’Istituto Antonioni.

Risultati significativi arrivano anche da chi ha già concluso gli studi. Riccardo Armiento, diplomato in Recitazione nel 2021, è stato riconfermato nel cast della seconda stagione della fiction Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883, creata e diretta da Sydney Sibilia per Sky, dove interpreta il personaggio di Nemorino.

Importante traguardo anche per la giovane regista Alice Mascali, 23 anni, che ha vinto il CICI Film Festival di Castellammare del Golfo con il cortometraggio Madrepatria. Il film racconta l’ultima estate di una ragazzina nella casa dei nonni, scomparsi da poco, e ha conquistato la giuria «per la capacità di trasformare un racconto familiare in una riflessione intima, emozionante e generazionale sulle radici e sulla memoria».

Un altro riconoscimento arriva da Ti sento, cortometraggio di Giacomo Stefanelli selezionato per #StudentiInCorto, il progetto culturale ed editoriale di Rai Cinema nato per dare visibilità ai talenti emergenti.

Sono numerosi, inoltre, gli studenti che si stanno affermando come giovani autori, portando i propri cortometraggi nei circuiti festivalieri. Tra le rassegne che li hanno accolti figurano il Festival dei Popoli, il Filmmaker Festival, il Bellaria Film Festival e Afrodite Shorts. Anche i diplomati in Recitazione stanno costruendo il proprio percorso professionale, tra spot pubblicitari, set di produzioni indipendenti e attività di doppiaggio.

Il traguardo dei 36 diplomati rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di formazione che punta a sviluppare competenze tecniche, sensibilità artistica e capacità di confrontarsi con le richieste del settore audiovisivo.

«In questi tre anni gli studenti hanno compiuto un importante percorso di crescita, maturando professionalmente e artisticamente – sottolinea Marco Crepaldi, amministratore delegato dell’Istituto Antonioni –. I progetti di diploma e le prove di recitazione sostenute come esame ne sono oggi la testimonianza più concreta: lavori che esprimono consapevolezza, autonomia e una voce sempre più personale».

Crepaldi evidenzia anche la capacità della classe di cogliere le opportunità formative e di confronto offerte dalla scuola, grazie alla curiosità, all’impegno e alla determinazione dimostrati durante il percorso, insieme al contributo dei docenti.

«Vederli oggi affacciarsi al mondo professionale, già capaci di misurarsi con il mercato e di trasformare ciò che hanno imparato in progetti concreti, è per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio», conclude.

Per i 36 diplomati si apre ora una nuova fase: portare sul campo le competenze acquisite, dare forma alle proprie idee e trovare spazio in un settore in continua evoluzione, con la consapevolezza che il percorso artistico e professionale è appena cominciato.

Redazione

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