«L’inserimento della fibromialgia nei nuovi LEA, pubblicati ieri in Gazzetta Ufficiale, è un risultato importante per migliaia di pazienti e rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato anni fa anche in Lombardia, attraverso l’ascolto delle associazioni e dei cittadini».
Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia.
«Da anni raccolgo le istanze delle associazioni dei pazienti e delle tante persone del Varesotto che chiedevano un riconoscimento concreto per chi convive con questa patologia. Grazie anche al lavoro svolto in Regione Lombardia, siamo stati tra i primi in Italia a riconoscere la fibromialgia, e da lì abbiamo continuato a lavorare perché questo percorso arrivasse a livello nazionale».
«Quella del riconoscimento regionale è stata una delle battaglie che ho seguito direttamente in questi anni, portando in Regione le richieste delle associazioni e dei pazienti. Un primo risultato concreto che ha aperto la strada a un percorso più ampio di attenzione e tutela. Oggi, con i nuovi LEA, quel lavoro compie un ulteriore passo avanti e il riconoscimento arriva a livello nazionale».
«Ho seguito personalmente il dossier anche a Roma, con numerosi confronti con il ministro della Salute Orazio Schillaci, e voglio ringraziare il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini per l’attenzione e il sostegno. Ieri, con la pubblicazione dei nuovi LEA in Gazzetta Ufficiale, è arrivato un passaggio concreto: per le forme più severe sono previste prestazioni in esenzione secondo i criteri stabiliti, compreso il riferimento al punteggio FIQR superiore a 82».
«È una battaglia che nasce dall’ascolto del territorio e che oggi arriva a un risultato nazionale. Adesso dobbiamo vigilare affinché le nuove disposizioni vengano applicate rapidamente e in modo uniforme in tutte le Regioni. Il lavoro per garantire sempre maggiori tutele alle persone con fibromialgia continua».














