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Economia | 01 ottobre 2026, 11:08

Continua a volare l’export della provincia di Varese: + 14,4% nei primi sei mesi del 2026

I dati del commercio estero elaborati dal Centro studi di Confindustria Varese: diminuiti i flussi verso i Paesi Ue, in netta crescita quelli extra Ue. nel periodo gennaio-giugno 2026 il 55,8% delle esportazioni provinciali ha avuto origine dal settore metalmeccanico, l'8,4% dal tessile-abbigliamento-pelletteria, il 12,2% dal chimico-farmaceutico e il 6,3% dal settore gomma e materie plastiche.

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili sui flussi di commercio estero della provincia di Varese, elaborati dal Centro Studi di Confindustria Varese, nel periodo gennaio-giugno 2026: le esportazioni in valore sono state pari a 7,4 miliardi di euro, in aumento del +14,4% sul periodo gennaio-giugno 2025 (a livello italiano l'export nello stesso periodo è cresciuto del +4,5%); le importazioni in valore sono state pari a 4,5 miliardi di euro, in calo del -7,4% sul periodo gennaio-giugno 2025 (a livello italiano l'import nello stesso periodo è cresciuto del +4,3%); il saldo commerciale in valore è risultato positivo per 2,9 miliardi di euro, in aumento del +78,6% rispetto a gennaio-giugno 2025.

A livello di singolo trimestre, nel secondo trimestre 2026 l'export provinciale è aumentato del +8,2% rispetto allo stesso trimestre del 2025, dopo il +22,0% del primo trimestre (rivisto da ISTAT). Nello stesso periodo l'import è diminuito del -3,1% e il saldo commerciale è cresciuto del +29,5%. Nel complesso dei primi sei mesi del 2026 il saldo si mantiene ampiamente positivo.

I mercati di riferimento

Nel periodo gennaio-giugno 2026 i flussi di export verso l'area UE 27 sono diminuiti del -3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i principali partner dell'area, risultano in calo le esportazioni verso la Germania (-3,3%), la Spagna (-1,5%), il Belgio (-14,4%) e la Polonia (-14,5%), mentre crescono quelle verso la Francia (+3,6%) e i Paesi Bassi (+3,7%).

I flussi di export verso l'area extra UE 27 sono aumentati del +30,1% rispetto a gennaio-giugno 2025. Crescono le esportazioni verso gli Stati Uniti (+29,5%), il Regno Unito (+15,0%), la Svizzera (+50,1%) e la Turchia (+15,9%). L'Arabia Saudita sale al settimo posto tra i mercati di destinazione e registra un aumento del +192,4%. Le esportazioni verso la Cina risultano sostanzialmente stabili (+0,1%).

Analisi settoriale

Nel periodo gennaio-giugno 2026 il 55,8% delle esportazioni provinciali ha avuto origine dal settore metalmeccanico, l'8,4% dal tessile-abbigliamento-pelletteria, il 12,2% dal chimico-farmaceutico e il 6,3% dal settore gomma e materie plastiche.

Nel periodo gennaio-giugno 2026 il settore metalmeccanico ha registrato un aumento dell'export pari al +15,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un calo dell'import pari al -6,5%.

All'interno del settore aumentano notevolmente, rispetto al periodo gennaio-giugno 2025, le esportazioni di computer, apparecchi elettronici e ottici (+21,6%), trainate dagli strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione e dagli orologi (+48,0%). Crescono anche gli apparecchi elettrici (+4,3%) e i prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (+3,2%). I mezzi di trasporto, in larga parte riferiti al comparto aerospaziale, registrano un aumento del +48,1%; per i soli aeromobili, i veicoli spaziali e i relativi dispositivi la crescita è del +57,5%. Diminuiscono invece le esportazioni di macchinari e apparecchi meccanici (-4,3%) e di prodotti della metallurgia (-5,8%). Nel mondo della meccanica strumentale il calo delle esportazioni è provocato maggiormente dalle macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili (-19,8%).

Nel periodo gennaio-giugno 2026 il settore tessile-abbigliamento-pelletteria ha registrato una crescita dell'export pari al +10,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un calo dell'import pari al -10,7%. Le esportazioni di prodotti tessili sono diminuite del -5,3%, mentre sono aumentate quelle di articoli di abbigliamento (+28,1%) e di articoli in pelle (+16,4%).

Nel periodo gennaio-giugno 2026 il settore chimico-farmaceutico ha registrato una crescita delle esportazioni del +3,5% e un calo delle importazioni del -2,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le esportazioni di prodotti farmaceutici sono aumentate del +8,6%, mentre quelle di prodotti chimici sono rimaste pressoché stabili (-0,3%).

Nel periodo gennaio-giugno 2026 il settore gomma e materie plastiche ha registrato un lieve aumento dell'export pari al +0,6% e una crescita dell'import del +8,6%.

Le esportazioni di articoli in materie plastiche sono rimaste sostanzialmente stabili (-0,03%), mentre quelle di articoli in gomma sono aumentate del +8,3%.

Negli altri comparti, rispetto al periodo gennaio-giugno 2025, sono diminuite le esportazioni di prodotti alimentari (-12,3%) e bevande (-36,8%). Sono aumentate le esportazioni delle altre industrie manifatturiere (+182,2%), sostenute dalla gioielleria, bigiotteria, articoli connessi e pietre preziose lavorate (+291,4%), e quelle degli altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+4,8%). Sono invece diminuite le esportazioni di mobili (-18,2%), legno (-5,3%) e carta e prodotti di carta (-11,8%).

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