Busto Arsizio sarà la prima tappa del nuovo anno di visite pastorali dell’arcivescovo Mario Delpini. Dal 22 ottobre al 13 dicembre 2026, il decanato bustocco accoglierà l’Arcivescovo di Milano, nell’ambito del programma definito dopo la decisione del Santo Padre di prorogare di un anno il suo servizio alla guida della Diocesi (LEGGI QUI).
Un appuntamento che porterà Delpini nelle parrocchie e nelle realtà del territorio per incontrare comunità, sacerdoti, giovani e operatori pastorali. La visita pastorale proseguirà poi in altri cinque decanati: Peschiera Borromeo-San Donato, Merate, Brivio, Somma Lombardo e Tradate.
Con le tappe previste nell’anno pastorale 2026/2027, saranno 50 i decanati visitati da Delpini sui 63 complessivi della Diocesi di Milano, quasi l’80 per cento del territorio diocesano.
La visita pastorale, nelle parole dello stesso Arcivescovo, non è soltanto un momento istituzionale. «La visita pastorale è l'occasione per dirvi: “Voi mi siete cari. Voi mi state a cuore”», ha spiegato Delpini alle comunità incontrate. È anche, ha sottolineato, un modo per rafforzare il senso di appartenenza alla Chiesa ambrosiana: «La Chiesa non è la singola parrocchia, ma la comunità diocesana presente nel territorio, unita nella comunione con il Vescovo».
A Busto Arsizio Delpini sarà chiamato a incontrare le diverse componenti della comunità pastorale e del territorio. Nel corso delle visite, infatti, l’Arcivescovo celebra l’Eucaristia nelle parrocchie del decanato, incontra le fraternità del clero, i Consigli pastorali, i giovani e gli operatori pastorali. Sono inoltre previste visite a realtà del territorio legate alle parrocchie, dalle scuole alle associazioni del Terzo settore.
Dopo Busto Arsizio, il calendario proseguirà con Peschiera Borromeo-San Donato dal 7 gennaio al 14 febbraio 2027, quindi Merate dal 25 febbraio al 14 marzo, Brivio dall’1 al 18 aprile, Somma Lombardo dal 20 aprile al 29 maggio e infine Tradate dal 28 maggio al 20 giugno 2027.
Per Busto, dunque, l’appuntamento è fissato: dal 22 ottobre inizierà un percorso di quasi due mesi con l’Arcivescovo, tra celebrazioni, incontri e ascolto delle comunità locali.














