Sabato scorso, nella cornice di un San Siro infuocato per la terza giornata di campionato, l'Inter di mister Cristian Chivu ha ribaltato il Napoli con un vibrante 3-2. Ma per l’Inter Club Busto Arsizio la festa era iniziata ben prima del fischio d’inizio, regalando emozioni destinate a restare impresse nella memoria dei tifosi cittadini.
A raccontare il “dietro le quinte” di una giornata da incorniciare è la presidente Betty Borroni. Tutto nasce da un'iniziativa del coordinamento milanese degli Inter Club, che estrae a sorte gli striscioni da esporre a bordo campo nel pre-partita.
«Ci hanno avvisato che dovevamo esporre il nostro striscione massimo entro le 16.45», spiega Borroni. Insieme a Donatella, storica alfiere del gruppo, la presidente scende a bordo campo. Poco prima delle 17.00, sui maxischermi dello stadio si attiva una "roulette" virtuale legata ad alcuni giochi per i tifosi. «Il giro non si fermava più, finché la ruota si è bloccata proprio sul nome di Busto Arsizio. Eravamo gasatissime», racconta la presidente.
Il premio per questa estrazione fortunata è l'accesso esclusivo al prato di San Siro durante il riscaldamento delle squadre. Lì, le rappresentanti bustocche vengono accolte dallo speaker ufficiale Mirko e, soprattutto, si ritrovano a tu per tu con tre leggende assolute dei colori nerazzurri: Francesco Toldo, Fabio Galante e Ivan Ramiro Cordoba. Scattano i selfie, i sorrisi e la gioia di vivere un'esperienza a un passo dai propri beniamini e dai giocatori attuali.
La giornata magica ha visto protagonista anche un giovanissimo iscritto. «Abbiamo avuto un bimbo in campo, Leonardo, di 9 anni, che è entrato con la squadra. È un nostro socio che arriva da Zurigo», sottolinea Borroni, evidenziando la vocazione «internazionale» del sodalizio, che vanta tesserati sparsi in tutta Italia, da Palermo a Grosseto.
L’entusiasmo vissuto a Milano va di pari passo con la vertiginosa crescita del club cittadino in questo avvio di 2026. L’Inter Club Busto Arsizio ha infatti già toccato quota 220 iscritti e si prepara a un grande passo: l’apertura di una nuova “casa” in via Rossini 34. Si tratta di una sede capace di ospitare più di cento persone, dotata di cucina, pensata per riunire i tifosi durante le serate di campionato e Champions League. L’inaugurazione ufficiale è in calendario per il 2 ottobre, con la speranza della dirigenza di poter ospitare per il taglio del nastro una vera e propria “legend” nerazzurra.
L’obiettivo per il futuro è ambizioso e guarda al passato glorioso del tifo cittadino: «Sogniamo il vero Inter Club, come lo era ai tempi in piazza Vittorio Emanuele II. Negli anni '70 e '80 quel club contava più di 600 iscritti ed era il secondo più grande d’Italia. Siamo sulla strada giusta», afferma con orgoglio Borroni.
A coronamento di un momento d’oro, la sera del 9 settembre l’Inter Club Busto Arsizio riceverà proprio dal nostro giornale un riconoscimento speciale, che verrà consegnato in occasione di un evento sportivo, per premiare il costante impegno nel sociale dimostrato dal gruppo.














