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Busto Arsizio | 28 agosto 2026, 15:45

Disinfestazioni anti-zanzare a Busto, ecco tutti gli interventi

Operazione trasparenza su un tema spesso foriero di polemiche. Sul sito del Comune è stato pubblicato l’elenco degli interventi larvicidi svolti nel 2026 per il controllo delle zanzare, con una serie di informazioni e considerazioni

Disinfestazioni anti-zanzare a Busto, ecco tutti gli interventi

La questione delle disinfestazioni contro le zanzare è sempre foriera di discussioni e vere e proprie polemiche. L’esempio più recente riguarda i casi di Dengue emersi nelle scorse settimane a Busto Arsizio, accompagnati da decine di commenti sui social.
In quell’occasione, il consigliere comunale delegato a Verde ed Ecologia Orazio Tallarida decise di intervenire pubblicamente precisando che «la disinfestazione chimica preventiva o generalizzata sull'intero territorio comunale (invocata da qualcuno sul web, ndr) è espressamente vietata dalle linee guida di Regione Lombardia e dall'ATS».

«La vera lotta ordinaria alla zanzara si basa sull'azione preventiva sui focolai larvicidi (caditoie e tombini pubblici)», aveva spiegato l’esponente di Fratelli d’Italia. Ed ecco che ora, al fine di dare un’informazione trasparente su quanto viene fatto in quest’ambito, sul sito istituzionale del Comune è stato pubblicato l’elenco degli «interventi larvicidi 2026 per il controllo delle zanzare: trattamenti periodici su tombini, caditoie, aree verdi del territorio comunale, con monitoraggio dei focolai e azioni preventive contro la proliferazione».

Nel documento disponibile cliccando qui, sono elencati gli interventi di disinfestazione effettuati fino a oggi. Si apprende che tra marzo e agosto 2026 le operazioni hanno riguardato undici giorni.
«Gli interventi – si legge – hanno interessato complessivamente l'area di competenza comunale relativa alla rete della pubblica fognatura e ai manufatti destinati alla raccolta delle acque meteoriche, costituita da circa 7.000 tombini, caditoie e pozzetti, oltre alle principali aree verdi, giardini, parchi e cimiteri comunali».

Sono indicati anche i parchi e le aree comprese nelle attività di controllo e trattamento, oltre a una serie di riferimenti tecnici e di considerazioni.
Un’operazione di trasparenza informativa voluta dall’ufficio Ecologia e dal consigliere Tallarida che, ancora una volta, ricorda come la maggior parte dei focolai si trovi all'interno di proprietà private, invitando i cittadini a fare la propria parte eliminando i ristagni d'acqua nei sottovasi, coprendo i recipienti all'aperto e pulendo regolarmente le grondaie.

Redazione

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