Nel primo semestre del 2026 si sono celebrati 80 matrimoni civili a Busto Arsizio. Al che quest'anno sembra avviato a battere il 2025, che ne aveva registrati 140 in tutto.
«Si va verso i 150-160 - è l'aspettativa dell'assessore Mario Cislaghi - guardando anche al trend dei prossimi mesi». Ma c'è un altro aspetto: l'afa non ha certo scoraggiato le cerimonie nel cuore dell'estate. Luglio piace sempre molto come mese per dirsi sì e settembre vedrà arrivare un'altra tranche: in tutto una cinquantina, compresi i due matrimoni in agosto. Del resto, gli spazi comunali sono o con l'aria condizionata (come la sala giunta) oppure comunque piuttosto freschi. Il municipio è in ogni caso la cornice scelta massicciamente, segue a distanza l'affascinante Villa Tosi. Auspicio dell'assessore Cislaghi: che anche Villa Calcaterra venga presa in debita considerazione. Sala del camino bella e accogliente, meno problemi di parcheggi in via Magenta: «Invece, in questi anni ho avuto un solo matrimonio lì».
Accanto ai sì, ci sono anche gli addii, con 55 separazioni fino al 30 giugno che sembrano in linea con l'anno alle spalle














