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Politica | 06 agosto 2026, 18:03

Electrolux, Ferrara (M5S): «Gli investimenti su Solaro non siano il preludio a una futura cessione»

Il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara chiede al ministro Urso garanzie sul futuro di Electrolux e dello stabilimento di Solaro: «I 102 milioni investiti ne fanno un polo industriale moderno e strategico. Il Governo escluda che la riorganizzazione sia il preludio a una futura cessione e tuteli produzioni, occupazione e competenze»

Electrolux, Ferrara (M5S): «Gli investimenti su Solaro non siano il preludio a una futura cessione»

«Durante l’intervento del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in Commissione Attività produttive, ho posto una questione che riguarda il futuro industriale di Electrolux e, in particolare, dello stabilimento di Solaro, nell’area saronnese e strettamente connesso al tessuto produttivo e occupazionale varesino».

Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara, componente della Commissione Attività produttive della Camera.

«Electrolux non può essere descritta come un’azienda decotta, né Solaro come uno stabilimento superato. Nel sito sono stati investiti 102 milioni di euro per automatizzare le linee, rinnovare i reparti tecnologici e produrre lavastoviglie di media e alta gamma. Parliamo quindi di un polo moderno, dotato di competenze, tecnologie e capacità produttive che rappresentano un valore industriale concreto».

«Proprio per questo ho chiesto al ministro quali garanzie abbia acquisito il Governo per escludere che la riorganizzazione e gli investimenti servano anche a valorizzare gli stabilimenti italiani in vista di una futura operazione societaria o di una cessione».

«La partnership già avviata in Nord America tra Electrolux e il gruppo cinese Midea rende la questione tutt’altro che teorica. L’accordo prevede joint venture commerciali e produttive e il coinvolgimento di Midea nella gestione di importanti asset industriali. Electrolux ha escluso accordi analoghi in Europa, ma compito del Governo non è limitarsi a prendere atto delle dichiarazioni aziendali: deve acquisire garanzie verificabili e tutelare preventivamente gli interessi industriali italiani».

«Il rischio da valutare è quello di una strategia di ingresso “upscale” delle grandi imprese cinesi nel mercato europeo: non soltanto competere attraverso i prezzi, ma salire rapidamente nella fascia alta acquisendo marchi storici, brevetti, competenze, reti commerciali e stabilimenti già ammodernati. In questo scenario, un’Electrolux resa più efficiente e tecnologicamente avanzata potrebbe rappresentare un obiettivo particolarmente appetibile e consentire alla proprietà di realizzare una vendita con una forte valorizzazione».

«Ho chiesto quindi a Urso quali interlocuzioni abbia avuto con Investor AB, azionista di riferimento legato alla famiglia svedese Wallenberg, e quali impegni formali siano stati ottenuti sulla permanenza in Italia delle produzioni, dell’occupazione, delle competenze e degli asset strategici».

«Gli investimenti sono indispensabili, ma da soli non bastano: bisogna sapere quale progetto industriale servono. Non vorremmo scoprire che ai lavoratori italiani vengono chiesti sacrifici per rendere più bella la vetrina, mentre qualcun altro sta già preparando l’offerta per acquistare il negozio».

«Solaro e l’intero sistema produttivo dell’area saronnese e varesina non hanno bisogno di rassicurazioni di circostanza. Hanno bisogno di un piano industriale credibile, di volumi produttivi adeguati e della garanzia che tecnologia, occupazione e valore aggiunto restino sul territorio».

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