«Sentiamo un grande dolore nel cuore. Ci unisce la grande stima per la moglie Emanuela, sappiamo l’intensità di questo legame, profondo e discreto. Siamo vicini ai figli che ancora più intensamente si stringono alla loro mamma. Chiediamo il permesso di entrare e partecipare un poco a questo dolore».
Con queste parole monsignor Severino Pagani si è fatto portavoce del pensiero delle tante persone che questa mattina, venerdì 31 luglio, hanno partecipato nella basilica di San Giovanni ai funerali di Angelo Castiglioni, stimato direttore commerciale di un’azienda tessile di Legnano, scomparso a sessant’anni dopo mesi difficili.
Era il marito della nostra collega Emanuela Bonecchi, responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Busto.
Alle esequie era presente anche il sindaco Emanuele Antonelli, la deputata Manuela Maffioli, la presidente del Consiglio comunale Laura Rogora, insieme a diversi rappresentanti della giunta e dell'assise.
«Quando muore una persona cara, viviamo tre esperienze», ha detto il prevosto. Innanzitutto la memoria: «I ricordi sono il linguaggio più umano per non spezzare il legame». E sono sicuramente tantissimi i ricordi, anche quelli degli amici, molti dei quali legati alle amate montagne. Poi la riconoscenza, «la forma più alta del sapere». Emanuela e i tre figli Tommaso, Francesco e Lorenzo hanno già avuto modo di esprimerla pubblicamente, ringraziando Angelo «infinitamente per ogni singolo attimo vissuto insieme» e per aver saputo donare loro «una vita piena d’amore, sorrisi, gioia, parole gentili e gesti generosi».
Quindi la fede, «l’esperienza più difficile attraverso cui possiamo riuscire a comprendere la strada per superare il turbamento».
Al termine del funerale, prima dell’omaggio della Polizia locale e della Croce rossa all’esterno della basilica, monsignor Pagani ha ribadito la grande stima per Emanuela esprimendo, a nome delle autorità e di tutti i presenti, il desiderio di stare vicino a lei e ai figli con affetto per riuscire, tutti insieme, a superare questo grande turbamento. Ci uniamo anche noi.














