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Valle Olona | 28 luglio 2026, 07:00

Dell’Acqua critico sul possibile arrivo di un data center nell’ex polo chimico

Le voci sempre più insistenti che parlano dell’arrivo di questo tipo di attività all’interno del territorio di Castellanza hanno suscitato le preoccupazioni del segretario del Pd cittadino: «Crediamo fermamente che la città i non abbia bisogno di ulteriori problematiche»

Ultimamente si fanno sempre più insistenti le voci che parlano della futura realizzazione di un data center sul territorio castellanzese che si trova all’interno dell’area dell’ex polo chimico, in prossimità della vecchia stazione nord e vicino alla centrale a gas.

Il potenziale arrivo di questo tipo di struttura lungo l’asse del Sempione, molto vicina alle case, però, preoccupa il segretario del Pd di Castellanza: «Riteniamo – spiega Alberto Dell’Acqua – che l'installazione di un data center sul territorio di Castellanza sia, potenzialmente, una problematica non solo per il nostro comune, ma anche per i comuni limitrofi.
Queste infrastrutture sono entità che consumano grandi quantità di energia per la loro alimentazione, di acqua per il loro raffreddamento, e che producono calore e rumore».

La posizione di Dell’Acqua non è contraria all’arrivo di questo tipo di attività, ma sul loro posizionamento così vicino al centro del paese: «Riconosciamo – prosegue il segretario del PD – la necessità dei data center per la gestione, sempre più ampia, di dati e di intelligenza artificiale, però riteniamo doveroso che non creino alcun disagio, o conseguente problema, al territorio circostante.
Crediamo fermamente che la città in generale, e quell’area in particolare, non abbiano bisogno di ulteriori problematiche, e che serva grande cautela nell'affrontare questa tematica».

Per questo il Partito Democratico ha deciso di andare fino in fondo alla questione: «Coinvolgeremo gli enti Provincia e Regione nella discussione – conclude Alberto Dell’Acqua – perché stavolta abbiamo la pretesa, fondamentale, che si tenga conto della cittadinanza, per evitare le stesse problematiche, e le relative e legittime lamentele connesse, che sono sorte con l'avvio della centrale a gas».

Loretta Girola

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