«La sicurezza dei cittadini prima di tutto». E' questo il principio cardine del pensiero del consigliere delegato al verde Orazio Tallarida, che risponde così alla polemica sulla chiusura del parco che sorge di fronte alla parrocchia di Beata Giuliana (leggi QUI).
Riportiamo per intero le precisazione del membro di maggioranza a Palazzo Gilardoni:
«In merito alla chiusura del parco di Beata Giuliana, desideriamo fornire alcuni elementi di chiarimento fondamentali per contestualizzare la situazione e informare correttamente i cittadini.
La decisione di delimitare l’area non è stata presa con leggerezza, ma a seguito di un evento grave: il crollo di un albero avvenuto proprio nelle immediate vicinanze della zona giochi. La sicurezza dei cittadini, e in particolare dei bambini che frequentano il parco, rappresenta la priorità assoluta.
A tal proposito, si precisano i seguenti punti:
Stato delle perizie agronomiche: L'intervento non è affatto fermo. È in corso un lavoro di perizia agronoma approfondito e scrupoloso su tutte le alberature dell'area. Valutare la stabilità di una pianta richiede analisi strumentali complesse per stabilire con certezza quali alberi possano essere salvati e messi in sicurezza e quali invece, purtroppo, debbano essere abbattuti. L'alternativa a questo approccio rigoroso sarebbe stata la riapertura al buio o l'abbattimento sistematico e affrettato di tutto il patrimonio arboreo.
Messa a dimora delle giovani piante: Per quanto riguarda le nuove piantumazioni che mostrano segni di sofferenza, si tratta di una conseguenza delle elevate temperature estive. Ricordiamo che tutte le nuove piante sono coperte da una garanzia di attecchimento della durata di due anni: qualora le piante non dovessero riprendersi e risultassero irrecuperabili, verranno regolarmente sostituite dall'impresa incaricata senza alcun ulteriore costo per la collettività.
Comprendiamo il disagio delle famiglie e dei residenti del quartiere per la temporanea privazione di uno spazio aggregativo così importante, ma gli interventi di messa in sicurezza e ripristino richiedono i giusti tempi tecnici per garantire un parco che sia non solo fruibile, ma prima di tutto sicuro».














