«Le manifestazioni sono un diritto democratico. Chi le trasforma in violenza, aggredisce le forze dell'ordine o mette a ferro e fuoco una città va perseguito senza esitazioni. Ma la politica farebbe bene ad aspettare il lavoro degli inquirenti invece di trasformare ogni fatto in una gara di propaganda». Così Maria Chiara Gadda, vicepresidente dei deputati di Italia Viva - Casa Riformista, nella trasmissione Aria Pulita.
«Da questa vicenda emerge la certezza che non si può continuare a chiedere alle forze dell'ordine di farsi carico da sole di tutto ciò che lo Stato non affronta più. Degrado sociale, marginalità e disagio psichico non si risolvono con una volante. I poliziotti non sono medici né assistenti sociali. Se vogliamo davvero evitare che episodi come questi si ripetano, servono più formazione, soprattutto per gli agenti più giovani, e strumenti adeguati per affrontare una società sempre più complessa. La sicurezza si garantisce con investimenti e competenze, non con la propaganda».














