In vista del sopralluogo di domani ai cantieri della stazione e di piazza mercato (leggi qui) – promosso dall’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri alla presenza del governatore Attilio Fontana e del presidente del gruppo Fnm Andrea Gibelli – l'ex assessore all'Urbanistica Giorgio Mariani, a sua volta leghista, ripercorre le tappe che hanno portato all'avvio del maxi-piano di rigenerazione urbana per la zona delle Ferrovie Nord.
Al centro dell'intervento di Mariani c'è il «lavoro di pianificazione e trattativa svolto in prima persona, appena insediato nel 2019», per l'ottenimento dei fondi messi a disposizione dal gruppo Ferrovie Nord per il progetto “Fili”. «Si è trattato di un impegno mirato a intercettare risorse fondamentali per lo sviluppo dell'area della stazione di Busto Arsizio», spiega l'ex assessore leghista.
«Inizialmente il progetto Fili terminava a Saronno. E, attraverso una serie di interlocuzioni mirate con i vertici del Gruppo Fnm, sono riuscito ad annettere al progetto anche la stazione di Busto, garantendo così lo stanziamento di 26 milioni di euro, destinati alla riqualificazione e ricucitura urbana in un'ottica di sostenibilità ambientale della città. Grazie a questo risultato, che ha consentito una nuova visibilità strategica del futuro urbanistico di Busto, ho reso possibile la candidatura e la vittoria del bando di finanziamento regionale che riguardava il progetto di rigenerazione urbana e sociale (di concerto con l’assessore Reguzzoni e l’ex assessore Cerana) dell'area del mercato, facendo atterrare complessivamente altri 20 milioni di euro sulla città nel 2022».
L'intervento di Mariani punta a dare visibilità a un passaggio strategico per la città, specificando come la nota non sia legata a dinamiche interne o a future scadenze elettorali, tanto che l’ex assessore vuole rimanere alla larga dal botta e risposta che si è innescato tra Pd e Lega (leggi qui): «Nessuna polemica – assicura Mariani – e non c’è alcun interesse legato a candidature o ruoli futuri. Il mio unico obiettivo è ricordare la genesi di un risultato concreto e strategico per il territorio, frutto di un lavoro che Tovaglieri ha avviato ma che senza il mio apporto non si sarebbe realizzato».














