Una diffida formale, una richiesta di accesso ai documenti amministrativi e la minaccia di un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o di un esposto in Procura. La viabilità di via Settembrini a Busto torna a far parlare, con i residenti del condominio Residenza Il Borgo, situato al civico 46, decisi a dare battaglia per quello che definiscono un «insostenibile caos legato alla sosta».
In un atto ufficiale presentato, i condomini lamentano la sistematica occupazione dei pochi stalli di sosta da parte dei frequentatori di una vicina attività. Secondo la tesi dei legali, la carenza di segnaletica orizzontale e verticale favorirebbe la sosta selvaggia proprio davanti al passo carraio, mentre il parcheggio incontrollato su entrambi i lati della carreggiata ridurrebbe la sede stradale al punto da impedire il transito in sicurezza delle ambulanze e dei mezzi dei Vigili del Fuoco. Da qui la richiesta formale di istituire, entro trenta giorni, un divieto di sosta su almeno un lato della strada e di rivedere la viabilità.
Da Palazzo Gilardoni fanno sapere che l'attuale senso unico è stato introdotto in via sperimentale per sanare «far west» che caratterizzava la strada in passato. Prima della riforma viabilistica, infatti, via Settembrini era a doppio senso di marcia con auto parcheggiate su ambo i lati. Questa configurazione creava continui imbuti, blocchi e accese discussioni tra automobilisti che si trovavano incastrati nella carreggiata.
La decisione di istituire il senso unico unidirezionale è nata dunque come misura correttiva, discussa e concordata durante un'assemblea pubblica a cui hanno partecipato i residenti di via Settembrini.
Il Condominio Residenza Il Borgo ha avviato l'iter formale. Attraverso l'istanza di accesso agli atti, i residenti esamineranno i dettagli della convenzione della palestra, i flussi di traffico e le autorizzazioni del passo carraio. Se entro trenta giorni non verranno adottate le misure richieste dal condominio, la vertenza potrebbe spostarsi nelle aule di tribunale, lasciando aperta la sfida tra la necessità di far rispettare le regole stradali e le richieste di una drastica revisione della viabilità del quartiere.














