Spaccata nella notte da Gamba Cicli alla Schiranna. Un commando di ladri, evidentemente professionisti del settore, ha colpito intorno alle 3 del mattino il noto negozio di biciclette e articolo per ciclisti di via Macchi gestito dai fratelli Cristiano e Simone Gamba.
La banda, composta dl almeno 6 o 7 persone, è entrata in azione fulminea e organizzata: dopo aver scassinato la catena con un flessibile, ha sfondato utilizzando un furgone come ariete il cancello all'ingresso e ha preso di mira una vetrina del negozio, demolendola utilizzando alcune mazze ferrate.
A quel punto i malviventi si sono introdotti all'interno scegliendo le biciclette più costose e trafugandole: dopo averle fatte passare attraverso la grata di sicurezza, le hanno caricate sul furgone. Il tutto è durato circa 5 minuti, come chiaramente si nota dalle telecamere di videosorveglianza di cui il negozio è dotato.
Il sistema di allarme è entrato immediatamente in funzione, ma la rapidità d'azione del commando è stata tale da rendere impossibile cogliere i ladri sul fatto. Il bialncio del bottino, ancora in coroso di quantificazione, è comunque ingente: una prima stima parla di 35/40 mila euro, a cui andranno aggiunti i danni materiali subiti dal negozio, in particolare l'ampia vetrata e il cancello in metallo per accedere al cortile.
Quello di stanotte non è purtroppo il primo colpo subito dallo storico negozio dei fratelli Gamba, punto di riferimento di molti appassionati varesini e non solo. Nove anni fa, infatti, si era verificata un'altra spaccata con le stesse modalità. Da allora i titolari si erano tutelati installando dei blocchi in metallo a protezione delle vetrine e dei new jersey in cemento per rendere impossibile entrare con un mezzo dai prati della Schiranna, come proprio avvenuto nel 2017.
Accorgimenti che non sono serviti a evitare un nuovo colpo, messo a segno da una banda altamente specializzata: sempre dalle immagini della videosorveglianza si vedono gli uomini del commando - probabilmente dell'Est Europa come dimostrano gli audio raccolti dalle telecamere - agire in modo fulmineo, ognuno con il proprio compito preciso.
Sul posto, oltre ai titolari comprensibilmente molto amareggiati, sono arrivati anche gli agenti della questura di Varese e la polizia Scientifica che ha svolto i rilievi in cerca di eventuali tracce lasciate dai ladri. La banda ha però agito a volto coperto, utilizzando guanti e senza lasciare dietro di sé alcuna traccia al momento ritenuta utile.





















