MVN, l’azienda che da più di due mesi si è insediata all’interno del polo logistico di via Roma. si è presentata durante un incontro pubblico che si è svolto nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 luglio all’interno della sala Le scuderie del comune di Olgiate Olona.
A dare via al dialogo con i tanti cittadini presenti è stato il sindaco Giovanni Montano, che ha spiegato come, grazie al confronto tra l’amministrazione e la proprietà del sito si è riusciti a «mettere in sicurezza quella che una volta era un’area fortemente critica e problematica soprattutto a livello ambientale, creando anche un nuovo polo occupazionale che però non avrà ricadute sul traffico».
A entrare più nel dettaglio sull’importanza di recuperare il sito è stata l’assessore al territorio Ketty Saija: «Lasciare abbandonata un'ex area chimica avrebbe rappresentato il vero rischio per il territorio – ha sottolineato l’assessore Saija – oggi invece questo progetto consente di trasformare una ferita urbana in un'opportunità concreta di riqualificazione ambientale, occupazione, sicurezza e sviluppo sostenibile per tutta Olgiate Olona.
L'Intervento ha consentito di restituire nuova vita a un'area industriale dismessa, rimasta per anni in stato di degrado e abbandono, che in passato ospitava un insediamento chimico ad alto impatto rischio ambientale, la cui rigenerazione costituisce una scelta strategica per garantire maggiore sicurezza controllo e qualità urbana a tutta la cittadinanza».
Occupandosi MVN di logistica, una delle preoccupazioni più importanti del pubblico era legata al possibile aumento del traffico, preoccupazione a cui ha risposto il comandante della Polizia Locale Alfonso Castellone: «Quando è stato deciso di dare vita a questo progetto – ha illustrato Castellone – è stato fatto uno studio sulla viabilità che, valutando i mezzi pesanti e quelli degli operatori del sito, ha riscontrato un impatto non significativo nei confronti della realtà già esistente nella zona.
La nostra preoccupazione, però, è quella di non far transitare in centro alcuni tipi di veicoli, quindi stiamo lavorando con l’azienda per fare in modo che i mezzi che escono dall’autostrada di Busto Arsizio percorrano la via Busto Fagnano, e, attraverso i Cinque Ponti, raggiungano via Roma lungo il Sempione, svoltando o in via Morelli o meglio ancora al cimitero di Castellanza dove sarà realizzato la rotonda; anche in uscita il percorso è lo stesso, girando a destra alla nuova rotonda del Sempione e ripercorrendo la medesima strada».
Dopo alcune puntualizzazioni sul passato dell’ex polo chimico da parte del vice sindaco Leonardo Richiusa, che ha ricordato come, sino al 2012, il traffico in entrata e in uscita era di circa 120 autocisterne al giorno, è finalmente giunto il momento più atteso da tutti i presenti, quello dell’intervento di Daniele Bignami, Site & Operation Manager e di Edoardo De Panfilis, Marketing & Communication Specialist, di MVN Group.
Ai due rappresentanti dell’azienda è spettato raccontare quali siano le attività che vengono regolarmente svolte all’interno del sito, i flussi di traffico attuali e futuri e quali siano le prospettive per i prossimi anni.
«Noi proponiamo soluzioni alle industrie proprio per migliorare il loro flusso logistico – hanno spiegato – cercando di aiutarli nella gestione del magazzino; il nostro intento non è quello di puntare sulla quantità ma sulla qualità.
Facciamo parte del gruppo MSC, che ci dà regole interne rigide e standardizzate, e che ha tra i propri valori un’attenzione particolare al territorio e all’impatto che abbiamo su di esso; per noi Olgiate è stato un’opportunità importante da cogliere, perché abbiamo numerose richieste da aziende della zona».
Entrando nello specifico sul sito di via Roma, che si occupa di imballaggio e logistica industriale, hanno tenuto a sottolineare che «a differenza delle spedizioni che siamo abituai a vedere con altre aziende hanno proseguito – noi siamo a fianco al cliente per tutto il processo, ottimizzando per loro ogni aspetto del percorso, compreso quello dell’impatto ambientale, evitando di fare più trasporti per la medesima destinazione.
Dunque raggruppiamo le merci prima di fare una spedizione, aspettando che il mezzo sia pieno prima di partire, in modo tale da diminuire anche i costi; la nostra è una logistica complessa, non di ultimo miglio, poiché non ci occupiamo di questa parte del percorso».
Per quanti riguarda l’impatto sul traffico «oggi come oggi – hanno concluso – il totale di mezzi in entrata e in uscita dal sito è di 10 o 12 al giorno; quando tutto l’impianto sarà a regime si parlerà di una cinquantina al giorno, perché da noi la merce viene raggruppata per riempiere un bilico che poi partirà verso chi invece si occupa della consegna vera e propria, l’ultimo miglio, per intenderci.
Per noi le più di 54 baie di carico che sono presenti nei magazzini sono più un impedimento che un’opportunità, perché probabilmente ne utilizzeremo forse 10 o 12; i nostri ritmi sono questi, lavoriamo dalle 8 alle 17 cinque giorni alla settimana».
Infine, prima delle domande del pubblico, è stato trattato il tema della ricaduta occupazionale, che in questi mesi vede l’azienda fare alcuni colloqui per arrivare a pieno organico, poco più di un centinaio di persone, e del verde all’interno del sito, dove molti dei 400 alberi piantato stanno inevitabilmente soffrendo le fatali conseguenze delle continue ondate di caldo «ma quelle che non sono sopravvissute saranno ripiantumate nel mese di ottobre, e ci occuperemo regolarmente dell’irrigazione».

















