L’assedio dei rifiuti ai contenitori bianchi per la raccolta di stracci, abiti usati e simili sembra diventato mento stringente. Prudenza obbligatoria, perché le condizioni vicino ai cassonetti variano parecchio e in fretta. Ma da qualche giorno alcuni dei più bersagliati registrano abbandoni impropri o abusivi decisamente meno numerosi. Non che i materiali lasciati a caso siano del tutto spariti. E ancora si vedono sacchetti, magari aperti, pieni di abiti lasciati ai piedi degli “armadi”. Ma le tipiche montagne di ciarpame, l’accumulo di passeggini e giocattoli, spazzatura domestica, arredamento in pezzi, materassi, elettrodomestici piccoli e meno piccoli non è più così evidente.

Proprio adesso che, causa inciviltà dilagante, si è deciso di rimuovere i cassoni. Difficile dire se il fenomeno abbia un qualche collegamento con il destino, ormai segnato, dei contenitori o se giochi un ruolo l’applicazione di multe salatissime, quelle da mille euro che hanno portato in città anche le telecamere di Mattino Cinque.
Possibile, del resto, che gli incivili abbiano preso a sparpagliare la loro immondizia senza più fare riferimento agli armadi bianchi. Restano nel loro mirino i cestini della spazzatura, teoricamente destinati ai piccoli rifiuti e puntualmente intasati di spazzatura domestica. E non manca qualche piccolo allestimento. Come in viale Stelvio, dove ieri, vicino a un contenitore bianco quasi rispettato, facevano bella mostra di sé un tavolo malridotto, una sedia, un cumulo di terra e, in mezzo alla vegetazione spontanea cresciuta sulla montagnola, un caricatore per batterie.






















