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Ultim'ora | 15 giugno 2026, 17:44

Electrolux sospende piano licenziamenti e chiusure per 50 giorni

Electrolux sospende piano licenziamenti e chiusure per 50 giorni

(Adnkronos) -

Piano di licenziamenti e chiusura ‘sospeso’ per 50 giorni. È quanto sarebbe stato stabilito al tavolo su Electrolux appena terminato al Mimit, a quanto si apprende da fonti. L’azienda avrebbe infatti annunciato la sua disponibilità a discutere misure condivise, rinunciando a procedere con licenziamenti e chiusure. Una tregua estiva durante la quale saranno calendarizzati incontri con l’auspicio formulato dal ministro Urso che il confronto si possa concludere prima della pausa estiva (6-7 agosto). 

“Il piano di esuberi che Electrolux aveva presentato era assolutamente inaccettabile e irricevibile, come governo lo abbiamo detto da subito e continuiamo a sostenerlo. Tuttavia l’apertura arrivata oggi dall’azienda, nel corso del tavolo al Mimit, a trovare con l’esecutivo e le parti sociali delle soluzioni alternative e a lavorare ad un nuovo piano condiviso e sostenibile è un primo passo verso ciò che abbiamo fin da subito auspicato. Molto però ancora resta da fare e da definire perché l’obiettivo che il governo tutto, ed io in prima persona, abbiamo sempre perseguito è la tutela dei lavoratori di tutti gli stabilimenti e per me di quello di Porcia in particolare”, ha dichiarato Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, rispetto a quanto emerso al tavolo su Electrolux svoltosi al Mimit e a cui ha preso parte. 

La ‘tregua’ di 50 giorni è la prima vittoria ma la battaglia non è ancora vinta. Lo dicono Fim, Fiom e Uilm parlando ai lavoratori in presidio al Mimit, al termine del tavolo. Per Davide Sperti (Uilm) “è un primo passo importante, non è ancora la soluzione ma si è aperta una discussione” ed è stato “modificato l’ordine del giorno con cui l’azienda voleva affrontare la vertenza”, partendo con i 1719 esuberi. 

Insomma, “li abbiamo fermati, abbiamo vinto, avete vinto, ma la battaglia non è finita”, dice Michele De Palma (Fiom). Per i sindacati, è stato preso “un importante impegno politico che però valuteremo alla prova dei fatti” aspettando “un piano che chiediamo sia condiviso con noi”. E se Ferdinando Uliano (Fim) parla di “un impegno importante preso dal governo anche in sede europea” sul settore degli elettrodomestici, per la Fiom quella di oggi è una “tregua armata tra noi ed Electrolux” che arriva al termine di un “incontro molto complesso”. 

“Avevamo chiesto il ritiro del piano - dice De Palma - l’azienda ha accettato la proposta dei sindacati, del governo e delle istituzioni di mettere in discussione il piano e nel periodo di confronto non procederà unilateralmente”. 

“Il giudizio del governo è chiaro: il piano presentato dall’azienda è irricevibile e inaccettabile, rinunciatario sul piano industriale e insostenibile per l’impatto sociale. Serve subito una svolta: occorre già oggi indicare una strada nuova, che possa consentirci di lavorare insieme, con la massima responsabilità, al fine di giungere nel più breve tempo possibile a una nuova proposta fondata sulla valorizzazione delle competenze, sulla tutela del lavoro e sulla salvaguardia della capacità produttiva”, aveva dichiarato, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenendo in apertura del tavolo Electrolux, alla presenza dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, di Confindustria, delle Regioni e dei Comuni sede di stabilimenti del gruppo.  

“Chiediamo all’azienda un nuovo piano industriale condiviso con governo e sindacati”, un piano industriale che sia “condivisibile e sostenibile” che non riduca la produzione e l’occupazione. Una “nuova strada”, aveva aggiunto Urso sottolineando: “Oggi pretendo che l’azienda non proceda con azioni unilaterali”.  

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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