Educare alla legalità fiscale fin dai banchi di scuola per formare cittadini più consapevoli e responsabili. È questo il messaggio che ha animato la cerimonia di premiazione del progetto “I commercialisti... tornano a scuola”, organizzata dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Busto Arsizio e ospitata mercoledì 3 giugno al Museo del tessile.
Un tardo pomeriggio di festa e riflessione che ha visto protagonisti 56 bambini delle scuole primarie del territorio, premiati per gli elaborati realizzati sul tema della legalità fiscale. Un’iniziativa che affonda le sue radici nel 2017 e che, anno dopo anno, continua a coinvolgere centinaia di studenti della circoscrizione del Tribunale di Busto Arsizio, comprendente l’Altomilanese, Gallarate, Sesto Calende, il Basso Varesotto e l’area di Saronno.
A illustrare l’incontro è stata la presidente dell’Ordine, Carla Trotti, che ha richiamato il significato profondo del progetto. «Vicino al Tribunale c’è un’aiuola che riporta una frase semplice ma significativa: “Legalità uguale libertà”. È lo spirito con cui è nato questo percorso. Le crisi sociali, spesso legate alla povertà educativa e a situazioni familiari difficili, possono portare a conseguenze gravi. Per questo eventi come questo sono importanti. Voi ragazzi siete fortunati perché siete stati spronati alla legalità. Avete imparato ad avere uno sguardo sulla cosa pubblica e sull’attività delle istituzioni. Speriamo di rappresentare quel tassello del puzzle che contribuisce alla vostra crescita».
Il progetto, nato all’interno della Commissione Scuola dell’Ordine, porta ogni anno i commercialisti nelle classi per spiegare ai più giovani il valore delle imposte e il loro ruolo nella vita collettiva. Gli studenti vengono invitati a riflettere sul diritto-dovere di contribuire alle spese pubbliche e sull’importanza del rispetto dei beni comuni, traducendo poi queste riflessioni in elaborati grafici realizzati con le tecniche espressive preferite.
A ripercorrere la storia e le finalità dell’iniziativa è stata Paola Castiglioni, fondatrice della Commissione Scuola ed ex presidente dell’Ordine. «Questo appuntamento è ormai una consuetudine. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere la legalità fiscale, la responsabilità civile e sociale e di far conoscere ai ragazzi la professione del commercialista. Quest’anno abbiamo coinvolto circa 1.500 studenti tra sette scuole primarie e otto scuole secondarie».
La Commissione Scuola, oltre alle attività rivolte alle primarie, sviluppa percorsi dedicati anche agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. I primi approfondiscono i principi costituzionali che stanno alla base del sistema fiscale e il significato del pagamento delle imposte; per i più grandi, invece, vengono organizzate attività di orientamento professionale e progetti in collaborazione con le università, sempre focalizzati sulla figura del dottore commercialista e dell’esperto contabile.
A sottolineare il valore educativo dell’esperienza è stata anche Silvia Calvi, segretaria della Commissione Scuola. «Entriamo nelle classi per spiegare perché sia giusto, all’interno di una collettività, condividere e contribuire al bene comune. Il nostro approccio è diverso da quello tradizionale e le nuove generazioni sono molto stimolanti. Ci hanno coinvolto tanto, anche attraverso i loro elaborati».
Durante l’evento è stato proiettato anche un video del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Successivamente i ragazzi sono stati chiamati uno ad uno sul palco per ricevere il premio, composto da un gioco in scatola dedicato al tema delle tasse e da un attestato di partecipazione. La consegna dei riconoscimenti è stata curata da Francesca Arui, consigliere dell’Ordine e delegata della Commissione Scuola, che ha anche presentato le numerose autorità intervenute.
Tra i presenti figuravano Dario Cozzi per Univa, Valentina Lazzarotti della Liuc, il maggiore della Guardia di Finanza Giuseppe Martone, gli assessori del Comune di Gallarate Claudia Mazzetti e Stefania Picchetti, il comandante provinciale dei Carabinieri, tenente colonnello Andrea Poletto, il rappresentante dei Vigili del Fuoco Tommaso India, oltre a Luca Belotti, docente intervenuto in rappresentanza del provveditore agli studi Giuseppe Carcano.
Non è mancato il saluto del sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, che ha ringraziato l’Ordine e il mondo della scuola per il lavoro svolto. «Ringrazio i commercialisti e gli insegnanti. Questi sono insegnamenti che restano per tutta la vita. Le forze dell’ordine e i professionisti si confrontano ogni giorno con il tema della legalità. Viviamo in un periodo difficile e per questo è importante che i ragazzi comprendano certi valori. Abbiamo bisogno che crescano bene. Sono sempre onorato quando vedo persone che dedicano il proprio tempo alla collettività».
Un messaggio condiviso da tutti gli interventi: la legalità non è un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana che si costruisce anche attraverso piccoli gesti e una corretta educazione civica. E proprio dai più giovani può partire il cambiamento culturale necessario per rafforzare il senso di comunità e il rispetto delle istituzioni.



















