Consiglio comunale di prime volte, ieri sera, a Busto Arsizio. Prima seduta dell’assise col nuovo assetto della giunta post-rimpasto: fuori il leghista Alessandro Albani (detentore della delega al Bilancio, ora passata al sindaco Emanuele Antonelli) ed esordio sui banchi dell’esecutivo per Claudia Cozzi (FdI) come responsabile della Sicurezza.
Prima seduta da consigliere comunale per Claudio Volpe (leggi qui), che “eredita” il banco lasciato libero proprio da Cozzi tra le fila meloniane.
E ancora: prima seduta nel gruppo misto per Massimo Rogora, che ha deciso di lasciare Fratelli d’Italia per abbracciare il progetto di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che continua a fare proseliti (qualche ora prima c'era stato lo “sbarco” al Pirellone del Generale, leggi qui).
Volpe: «Dovunque è Busto Arsizio»
L’assemblea si è aperta con le comunicazioni del sindaco relative proprio all’avvicendamento in giunta (stroncato senza appello da Santo Cascio di Progetto in Comune, che è tornato a parlare di «cattiva politica») e, quindi, con l’ingresso in assise di Volpe. «Sono emozionato – le sue prime parole dai banchi di FdI – dopo tante battaglie, essere qui stasera è un onore per me e mia famiglia. Sono contento di essere in Consiglio a fianco degli amici». Oltre al ringraziamento per il sindaco Antonelli, Volpe ha rivolto una dedica al sottosegretario Paola Frassinetti, all’onorevole Andrea Pellicini, segretario provinciale del partito appena eletto sindaco di Luino («Sono contento della sua vittoria schiacciante»), e ad Alberto Falciglia, presidente del circolo meloniano bustocco, «persona umile e sempre presente». «Si dice che “Dovunque è Legnano” – ha concluso citando l’inno di Mameli –. Io dico “Ovunque è Busto Arsizio”».
Marco Lanza vicepresidente
La “promozione” dai banchi dei consiglieri a quelli degli assessori di Claudia Cozzi ha reso necessaria anche l’elezione del nuovo vicepresidente dell’assemblea. L’incarico verrà ricoperto da Marco Lanza, capogruppo di Forza Italia, il cui nome è stato indicato dalla maggioranza, mentre l’opposizione (che esprime l’altra vicepresidente, Valentina Verga del Pd) non ha espresso altri nomi e ha scelto di astenersi.
«Sono onorato di poter ricoprire questo ruolo», ha commentato Lanza.

Vannacciani presenti
Debutto nel misto, come detto, per Massimo Rogora, che ha voluto ringraziare i suoi ex partiti, la Lega prima, FdI poi. E anche il Generale Vannacci: «Mi ha dato la possibilità di credere ancora in una politica buona».
“Max” ha rivolto un pensiero anche ai «leoni da tastiera che hanno detto cose veramente brutte quando ho cambiato partito (leggi qui). Queste persone che si nascondono dietro un profilo falso non meritano niente. Vengano qui a vedere che cos’è la politica». E comunque «ho fatto tanti screenshot e le querele stanno andando avanti».
A proposito di Vannacci: tra il pubblico si è rivisto Massimiliano Nardi, ex presidente cittadino di Fratelli d’Italia, ora alla guida di una dei tre comitati di FN presenti a Busto. Gli altri due sono presieduti da Stefano Sartori e dallo stesso Rogora.
Il dietro le quinte
Animato anche il dietro le quinte. Albani, segretario cittadino della Lega, non ha infatti rinunciato a essere presente, seppure tra i posti riservati al pubblico.
Per lui è stata l’occasione di scambiare qualche parola - anche - con Davide Boniotti di Azione (insieme nella foto sotto), con Nardi e con un altro ex assessore, Maurizio Artusa.

Sempre tra gli spettatori si è visto anche Ivan Forestieri, il primo a uscire allo scoperto come candidato sindaco, con Movimento Alternativo (leggi qui), affiancato da Franco Cascio, storico esponente del comitato spontaneo di Sant’Anna (nella foto qui sotto). Il sindaco lo ha salutato rivolgendogli sportivamente un “in bocca al lupo”: «Un gesto che ho apprezzato», ha commentato Forestieri.
Alle elezioni manca ancora un anno, ma il tema, tra un caffè e una sigaretta, tiene e terrà sempre più banco anche a margine del Consiglio.














