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Cronaca | 18 maggio 2026, 06:59

Morti alle Maldive, i legali della famiglia Gualtieri: «Federico era esperto e qualificato per immersioni complesse»

Gli avvocati dei genitori del sub omegnese chiedono prudenza nelle ricostruzioni: «Prematuro formulare ipotesi sulle cause dell’incidente»

Morti alle Maldive, i legali della famiglia Gualtieri: «Federico era esperto e qualificato per immersioni complesse»

Attraverso un comunicato stampa diffuso nelle ultime ore, gli avvocati Antonello Riccio e Gianluigi Dell’Acqua, legali della famiglia di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna morto nella tragedia subacquea alle Maldive, intervengono per chiarire il profilo tecnico e umano del giovane subacqueo.

Nel documento, diffuso su incarico dei genitori di Federico, i legali sottolineano come il ragazzo fosse pienamente formato e qualificato per affrontare immersioni anche particolarmente complesse, respingendo ipotesi legate a presunti comportamenti imprudenti o inesperienza.

Gli avvocati ricordano inoltre che sono tuttora in corso le indagini delle autorità maldiviane e che anche la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

Di seguito il testo integrale del comunicato:

In relazione ai tragici fatti verificatisi durante l’immersione subacquea alle Isole Maldive, interveniamo su incarico dei genitori di Federico Gualtieri – Chicco, dei quali siamo anche amici di vecchia data, al fine di offrire una corretta rappresentazione della persona e delle competenze del loro figlio.

Federico era pienamente formato e qualificato per l’attività subacquea svolta, possedendo capacità tecniche, preparazione ed esperienza adeguate anche per immersioni di elevata complessità.

Aveva infatti conseguito a far tempo dal 2011 abilitazioni e 23 brevetti specifici PADI, maturando inoltre una significativa esperienza pratica in immersioni effettuate in diversi contesti e condizioni operative, anche alle Isole Maldive. È sempre stato un ragazzo estremamente scrupoloso e prudente.

Tali elementi escludono l’ipotesi di un comportamento imperito, negligente o imprudente da parte di Federico, e riteniamo comunque sia prematuro in questa fase pensare di operare una ricostruzione delle cause dell’accaduto. Certo è che ad oggi non si sa chi abbia organizzato l’immersione, a quali scopi, e con quali attrezzature quindi non si è in grado di andare oltre semplici congetture.

Sappiamo che sono in corso indagini approfondite da parte delle Autorità locali, che hanno acquisito documentazione e interrogato le persone presenti.

Ci risulta inoltre che sia stato aperto un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Roma e provvederemo a depositare una nomina per conto dei genitori di Federico per poter partecipare alle opportune verifiche tecniche e investigative.

Anche alla luce di alcune voci critiche e delle prese di distanza circolate, invitiamo dunque a non formulare valutazioni affrettate o ricostruzioni che ad oggi non possono essere supportate da dati oggettivi, soprattutto nel rispetto delle persone coinvolte e del lavoro degli investigatori.

Ringraziamo sin da ora il Console Giorgia Marazzi per il supporto e la cortesia dimostrata nei confronti dei genitori di Federico.

Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, confidando che gli accertamenti consentiranno di chiarire compiutamente quanto avvenuto.

Avv. Antonello Riccio
Avv. Gianluigi Dell’Acqua

da VcoNews.it

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