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Salute | 14 maggio 2026, 09:35

Un anno dedicato al dono e alla vita: i traguardi di Aido Busto Arsizio

I volontari guidati dalla presidente Maria Iannone celebrano i frutti di un lavoro instancabile, dalla panchina in centro alla "Stanza della Vita" in ospedale. Stasera un momento di ringraziamento in vista del traguardo del cinquantesimo anniversario della sezione "Don Carlo Gnocchi" che ricorrerà nel maggio 2027

Un anno dedicato al dono e alla vita: i traguardi di Aido Busto Arsizio

Un anno intero vissuto all'insegna del dono, della solidarietà e dell'amore verso il prossimo. Il 2025/26 della sezione "Don Carlo Gnocchi" di Busto Arsizio dell'Aido si conferma una stagione di grande fermento, in cui la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule è stata portata ancor di più al centro del dibattito cittadino. Sotto la guida della presidente Maria Iannone, i volontari locali hanno lavorato alacremente, in stretta sinergia con le istituzioni e il mondo sanitario.

I progetti realizzati
L'impegno profuso in questi mesi si è tradotto in iniziative di grande impatto per la comunità. In primo luogo, la posa della panchina rossa davanti al municipio: un segno visibile per invitare quotidianamente i cittadini a informarsi e a esprimere il proprio «sì» alla donazione al momento del rinnovo dei documenti (LEGGI QUI). Più di recente, all'ospedale cittadino, ha visto la luce la «Stanza della Vita» nel reparto di Rianimazione (LEGGI QUI), un ambiente intimo, silenzioso e protetto, pensato per accogliere le famiglie nel momento più difficile e supportarle nel delicato dialogo con i medici.
Dietro le quinte di queste opere c'è l'impegno di figure storiche come Adelio Scorti e Giorgio Volpi, fondamentali per la realizzazione dei progetti, ma anche l'entusiasmo delle nuove leve, rappresentate dal gruppo giovani trascinato dall'attivissimo Giacomo Testa.

La rete di supporto e la "Cena dell'Amicizia"
Per celebrare questi obiettivi concretizzati e ringraziare la fitta rete di persone che ruota attorno all'associazione, l'Aido bustocca ha organizzato la "Cena dell'Amicizia", in programma per questa sera, giovedì 14 maggio, al ristorante Loroverde.
All'evento, che sarà allietato dalla musica del gruppo bustocco "I Talò", parteciperanno una cinquantina di invitati. Tra questi, esponenti di primo piano dell'associazione come la tesoriera nazionale Donata Colombo, il vicepresidente regionale Lucio D'Atri e il presidente provinciale Elio Ramponi.
Essenziale il legame con l'ambito clinico, rappresentato dal dottor Daniel Covello, direttore del reparto di anestesia e rianimazione, e dalla dottoressa Manuela Carnini, che con il progetto "Fridami" ha contribuito ad abbellire le pareti della Stanza della Vita. Un ringraziamento particolare andrà ad Alberto Giorgetti, che ha curato la fornitura degli arredi per il nuovo spazio in ospedale.

L'importanza del dono sarà incarnata dalla presenza di Roberto Zausio, pallavolista campione del mondo con la nazionale trapiantati e prova vivente di come la donazione possa letteralmente restituire un futuro.
Al fianco dei volontari ci saranno anche le istituzioni territoriali: siederanno ai tavoli il consigliere regionale Emanuele Monti e il consigliere comunale Vincenzo Marra, da sempre vicino alla realtà associativa, mentre dovrebbero intervenire anche l'eurodeputata Isabella Tovaglieri e l'assessore Paola Reguzzoni.

Verso il 2027
Ma lo sguardo dell'Aido non si ferma a quanto già costruito. L'associazione, forte dei successi di quest'anno, è infatti già al lavoro per preparare un appuntamento storico: il traguardo del cinquantesimo anniversario di fondazione della sezione bustocca, che verrà celebrato a maggio del 2027 con, come afferma la presidente Iannone, «un progetto molto importante che prepareremo nei prossimi mesi».

Giovanni Ferrario

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