C’è stato un momento, al Teatro Condominio di Gallarate, in cui la musica ha lasciato spazio all’emozione pura. Le luci soffuse, il silenzio improvviso del pubblico e poi le note di “Il Fantasista”, la canzone che Enrico Ruggeri dedicò a Evaristo Beccalossi. Un omaggio intenso, nato dal cuore di un artista profondamente legato all’ex campione dell’Inter, scomparso recentemente. Alla fine del brano, il teatro intero si è alzato in piedi: una standing ovation lunga, spontanea, commossa. Il momento più forte di una serata già speciale.
Teatro sold out e pubblico trascinato dall’energia di Ruggeri
Il concerto acustico dell’altra sera a Gallarate è stato un autentico successo. Il Teatro Condominio ha fatto registrare il tutto esaurito, con ogni posto occupato e un pubblico che ha seguito Ruggeri con entusiasmo dall’inizio alla fine. Tra i presenti anche il ministro Giancarlo Giorgetti, grande estimatore del cantautore milanese. «Seguo Ruggeri fin da piccolo, lo abbiamo conosciuto e siamo diventati amici e quando viene dalle nostre parti non si può mancare», ha dichiarato il ministro a margine della serata (VIDEO)
L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: un concerto intimo ma al tempo stesso potente, costruito sul dialogo continuo con la platea, tra racconti, battute e canzoni spesso fuori dalle scalette abituali.
La dedica a Beccalossi cambia la serata
La scaletta, infatti, è stata modificata all’ultimo momento proprio per inserire “Il Fantasista”. Ruggeri, interista dichiarato e molto legato a Beccalossi, ha voluto ricordarlo in modo personale, scegliendo una versione acustica ancora più intensa e delicata.
Nel teatro si è percepita chiaramente la commozione. Molti spettatori hanno cantato sottovoce il ritornello, altri hanno applaudito già durante l’esecuzione. Poi, al termine, tutti in piedi. Un tributo che ha unito musica, sport e memoria collettiva.
Un viaggio tra grandi classici e brani meno frequenti
Accompagnato da Francesco Luppi al pianoforte e da Davide Villa Brambilla a fisarmonica, tromba e flicorno, Ruggeri ha proposto un concerto raffinato e coinvolgente, alternando i suoi brani storici a pezzi che raramente esegue dal vivo.
La serata si è aperta con “Gli occhi del musicista” e “Gli eroi del cinema muto”, per poi attraversare pagine importanti del repertorio dell’artista: da “La rivoluzione” a “Primavera a Sarajevo”, passando per “Zona di guerra”, “Peter Pan”, “Il mare d’inverno” e i bis finali con “Quello che le donne non dicono” e “Contessa”.
Molto apprezzato anche il medley centrale con “Notte di stelle”, “Nuovo swing”, “Dubbi dell’amore”, “Nessuno tocchi Caino” e “Marta che parla con Dio”, accolto da applausi continui.
Ora il tour elettrico in tutta Italia
Il concerto di Gallarate arriva dopo la recente partecipazione di Ruggeri a “Canzonissima” e chiude la fase teatrale e acustica del tour. Nelle prossime settimane il cantautore tornerà sui palchi italiani con la formazione elettrica e la band completa.

















