Le sale gemelle, al Museo del Tessile, ospitano il contrasto tra le opere di MINIARTEXTIL 34 – Eterno desiderio, a cura dell’associazione Arte & Arte, e quelle di “Tessuto sociale”, del bustocco Pino Ceriotti. La prima con 54 creazioni, in prevalenza ma non esclusivamente di piccolo formato, provenienti da dieci Paesi («…abbiamo effettuato una selezione su 300 lavori, anche di autori ormai storicizzati, avendo come punto fermo la manualità e l’unicità» ha sottolineato il co-fondatore di Arte & Arte Mimmo Totaro). La seconda, proposta dall’associazione Clinico – Culturale “Artelier”, composta da lavori realizzati con vecchie stoffe, colori forti, ritratti di grandi dimensioni che spaziano da Kerouac a Osho, da Ferlinghetti a Pasolini passando per volti di persone comuni. L’offerta del Museo si completerà presto con “Paradisi tessili”, a cura di Erika Montedoro e Luigi Giavini, una mostra dedicata al verde e al floreale, tra tecnica ed estetica, mentre Palazzo Marliani Cicogna, con la conservatrice Angela Cerutti, ospiterà “W?re threads – Il filo in viaggio”, “appunti” cuciti e modellati da Emily Little, tra storia della macchina e dell’umanità. È la terza edizione di M(A)Y FIBER, il laboratorio diffuso di creatività contemporanea promosso dal Comune di Busto Arsizio – Assessorato alla Cultura che si dipanerà fino al 7 giugno. Inaugurazione domenica 10 maggio, alle 18, al Museo del Tessile (file con pieghevole - elenco mostre e dettaglio degli artisti allegati in fondo all'articolo)

«Questa rassegna – la rivendicazione, in conferenza stampa, dell’assessore alla Cultura e Identità, Manuela Maffioli - ha radici vive in città e ospita un’arte, quella legata al tessile, che qui ha una casa naturale. M(A)Y FIBER interpreta al meglio la natura che vogliamo per la nostra proposta culturale, poliedrica e policentrica».
Oltre alle esposizioni in spazi istituzionali, sono previste mostre in luoghi privati quali DesignPuntoZero e A&A – Albè & Associati Studio Legale. Torna il coinvolgimento della Casa Circondariale di Busto Arsizio, dove sarà possibile visitare “Memorie presenti – L’ex carcere di San Donnino”, con detenuti a fare da ciceroni (dall’11 maggio al 7 giugno, necessario prenotarsi con almeno otto giorni di anticipo tramite e-mail a museibusto@comune.bustoarsizio.va.it, anche inviando copia di un documento d’identità).

Inedita la collaborazione con Asst Valle Olona, illustrata dal chirurgo Paola Ceriani e dalla psico-oncologa Maria Marconi: sei donne operate al seno hanno raccolto i loro pensieri e li hanno deposti in scrigni, passati agli studenti di Acof Olga Fiorini. Gli abiti realizzati da questi ultimi saranno i protagonisti della sfilata “Vesto il mio io – La cura è come un abito creato su misura”, nel giardino quadrato del Museo del Tessile.
Non mancheranno visite guidate, laboratori, proposte alle scuole. «E incontri che definisco “cross” – ha rimarcato Manuela Maffioli – in questo caso grazie a tre appuntamenti “off” di BA Book. In generale, M(A)Y FIBER è punto di forza nella proposta culturale della città. Non a caso, oltre ad avere il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, è inserito nel progetto Varese Cultura 2030, una valorizzazione del territorio che ha lo scopo di portare Varese a essere Capitale Italiana della Cultura».

































