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Valle Olona | 05 maggio 2026, 14:12

FOTO. Valle Olona, anche qui la Takahashia japonica: alberi invasi, “rami bianchi” in diversi comuni

Dopo l’intervento biologico avviato a Busto Arsizio, la “cocciniglia dai filamenti cotonosi” preoccupa anche a Castellanza, Marnate e Gorla Minore, dove si moltiplicano le segnalazioni di piante colpite

Alberi invasi dalla cocciniglia in via San Martino di Tours a Gorla Minore

Alberi invasi dalla cocciniglia in via San Martino di Tours a Gorla Minore

Puntuale, come ogni primavera, è tornata a infestare le piante di Busto Arsizio e della Valle Olona. Si tratta della Takahashia japonica, nota anche come “cocciniglia dai filamenti cotonosi”. È un insetto originario del Giappone, innocuo per l’uomo e per gli animali, ma potenzialmente dannoso per le piante. Contro la sua diffusione è già stata avviata una fase di lotta ecosostenibile.

Takahashia japonica: dove si trova in Valle Olona

Sono sempre più numerose le segnalazioni di piante colpite, sia a Busto Arsizio sia nei comuni della Valle Olona. L’ultima, in ordine di tempo, risale al 1° maggio ed è apparsa sulla pagina Facebook “Sei di Marnate se..”. Qui viene indicata la presenza dell’insetto in via Diaz e in via Varese, dove le piante risultano ormai attaccate e l’infestazione appare in espansione.

Altre segnalazioni riguardano diverse zone del territorio di Marnate, tra cui via Nazario Sauro e soprattutto il parcheggio del supermercato iN’s in via Milano, dove gli alberi vengono descritti come «completamente pieni, con rami bianchi».

La situazione non è migliore nei comuni limitrofi: utenti riferiscono la presenza della cocciniglia anche a Castellanza e a Gorla Minore, dove il fenomeno è particolarmente evidente e poco gradevole alla vista. In quest’ultimo comune, le piante risultano fortemente colpite sia nell’ex piazza del mercato (di fronte all’asilo nido), sia nel parcheggio all’ingresso del Parco Durini, in via San Martino di Tours (foto in apertura di questo articolo).

Gli interventi “biologici” a Busto

Nei giorni scorsi, il Comune di Busto Arsizio ha avviato una strategia di contenimento basata su metodi biologici. Su indicazione dell’Ufficio Ecologia e della società specializzata incaricata, è stata avviata una sperimentazione che prevede l’introduzione di insetti antagonisti.

Il 24 aprile sono stati liberati esemplari di coccinellidi in diversi punti critici della città. L’obiettivo è che le coccinelle, predatori naturali delle cocciniglie, riescano a contrastare il parassita quando è ancora in fase di sviluppo.

Nelle prossime settimane verranno valutati i risultati di questo approccio sostenibile. L’intervento è seguito dall’Ufficio Ecologia e dal consigliere delegato al verde, Orazio Tallarida.

Nel frattempo, anche negli altri comuni della Valle Olona - tra cui Gorla Minore, Marnate e Castellanza - sarà fondamentale monitorare attentamente la situazione e valutare eventuali interventi.

Cosa fare in caso di avvistamento

I cittadini che notano la presenza della Takahashia japonica possono segnalarla al Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia tramite l’app FitoDetective oppure attraverso l’apposita piattaforma online di monitoraggio.

Cos’è la Takahashia japonica e perché preoccupa

La Takahashia japonica è una cocciniglia comparsa in Italia nel 2017 e ormai diffusa in molte aree della Lombardia. Colpisce principalmente alberi ornamentali, nutrendosi della loro linfa e indebolendoli progressivamente. È facilmente riconoscibile per i caratteristici ovisacchi bianchi a forma di anello, simili a filamenti cotonosi, visibili sui rami soprattutto in primavera. Gli interventi di contrasto adottati da alcuni comuni puntano su un approccio sostenibile: l’utilizzo di coccinellidi consente di contenere l’infestazione riducendo al minimo l’impatto ambientale.

A. M.

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