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Valle Olona | 26 aprile 2026, 19:44

Gorla Minore. Labanda rinuncia alla “Casa di Ernestina”

A comunicare l’esito negativo della procedura di co-progettazione è la sindaca Fabiana Ermoni: il Comune sistemerà comunque il piano terra per creare due ambulatori da affittare a canone agevolato ai medici di famiglia del territorio

Gorla Minore. Labanda rinuncia alla “Casa di Ernestina”

Dal Comune di Gorla Minore riceviamo e pubblichiamo.

Si comunica che la procedura di co-progettazione tra il Comune di Gorla Minore e la “Cooperativa la Banda a.r.l. onlus” per un intervento di realizzazione di servizi rivolti a minori e famiglie, inclusa la ristrutturazione dell’immobile di proprietà comunale sito in Via Giacchetti e denominato “Casa di Ernestina”, non ha avuto esito positivo.

Si premette che le co-progettazione nella norma riguarda interventi che hanno come tema “l’erogazione di servizi” attraverso enti del Terzo Settore che mettono a disposizione uomini e competenze per attivare progetti specifici e spesso finanziati da enti sovra comunali.

La co-progettazione proposta a Gorla Minore, nata nel 2023, aggiungeva invece, anche una parte di “erogazione di opere” a cura della cooperativa, con parziale finanziamento dall’Amministrazione Comunale (fino alla concorrenza massima di 80.000 Euro) ed ha vissuto un iter piuttosto complicato.

Un primo rallentamento si è verificato in quanto la progettazione presentata dalla cooperativa ha dovuto adeguarsi a specifiche indicazioni e richieste operative da parte del Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale. Ciò ha comportato una revisione del bando e all’aumento dei costi rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

Successivamente, in merito alla gestione delle opere da realizzare, ci sono stati pareri divergenti espressi dai Responsabili tecnici che si sono succeduti nel Comune di Gorla Minore e della Segretaria Comunale che valutavano la necessità di rispettare o meno il “Codice degli appalti” (D.Lgs. n. 36/2023).

Tuttavia, in linea generale e considerando che la Cooperativa avrebbe assunto il ruolo di stazione appaltante, è prevalsa la linea secondo cui, per l’esecuzione delle opere e la gestione dei servizi, dovesse essere rispettato quanto previsto dal Codice degli Appalti. Orientamento confermato anche dall’Art. 32 del "Regolamento di gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale", che impone il rispetto della normativa nazionale in materia di opere pubbliche."

Per questo motivo, i Tecnici hanno ritenuto preminente la scelta che per l’effettuazione dei lavori di ristrutturazione, dovesse essere rispettato quanto sopra previsto.

L’osservanza di tali disposizioni si è resa necessaria per garantire la piena legittimità dell’azione amministrativa, tutelando l’Ente e i suoi funzionari da potenziali rilievi in sede di controllo o responsabilità erariale derivanti da procedure non conformi alla normativa vigente sui lavori pubblici.

A maggior complessità della co-progettazione, si specificava che i finanziamenti richiesti dalla Cooperativa, anche mediante bandi regionali gestiti dall’Azienda Speciale Consortile Medio Olona Servizi alla Persona, erano legati alla realizzazione del “Centro per la famiglia”, ossia un centro che aveva uno spettro d’azione che doveva riguardare tutte le fasce d’età e tutte le fasce sociali, non solo l’area famiglie e minori 0-6 anni, come proposto dalla cooperativa stessa.

Questo avrebbe comportato una cospicua diminuzione dei fondi messi a disposizione dalla Regione Lombardia e quindi la Cooperativa avrebbe dovuto ricorrere ad altre forme di finanziamento.

Alla luce di tutto ciò, la Cooperativa Labanda in data 12/02/2026 comunicava al Comune di Gorla Minore l’intenzione di non proseguire nella co-progettazione e relativa concessione della “Casa di Ernestina” e all’ATS la rinuncia ad essere capofila per la prossima annualità del bando relativo al Centro per la Famiglia.

L’Amministrazione Comunale, nel prendere atto della decisione, a questo punto ha deciso di investire comunque nella ristrutturazione della casa di “Casa Ernestina”, con un intervento che riguarda la sistemazione delle aree esterne e la realizzazione al piano terra di due ambulatori con annesse sale d’attesa e bagni, da affittare a canone agevolato ai medici di famiglia presenti sul territorio.

La parte superiore dell’immobile al momento rimarrà libera per valutare la possibilità o meno di inserirla in future azioni previste da parte dell’Azienda Speciale Consortile Medio Olona Servizi alla Persona in campo socio-sanitario.

Redazione

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