Nel tardo pomeriggio di giovedì 23 aprile gli abitanti delle case che sorgono nel centro di Marnate hanno nuovamente incontrato il sindaco Marco Scazzosi per fare il punto riguardo alla nuova antenna che un’azienda telefonica sta installando su un terreno privato che si trova in mezzo alle loro abitazioni.
Nonostante i toni a tratti accesi, il confronto che si è svolto in sala consiglio si è concluso con l’amministrazione e i cittadini in sostanziale accordo sulla necessità di fare quanto possibile per cercare di ottenere lo spostamento della nuova struttura.
L’incontro, però, si è aperto le lamentele di molti residenti, cha hanno sottolineato come, a loro parere una delle cause della situazione attuale sia stata la mancanza di comunicazione da parte dell’amministrazione, che avrebbe dovuto avvisare la cittadinanza nel momento in cui gli uffici sono venuti a conoscenza del possibile inizio dei lavori.
Questo, secondo i molti cittadini presenti, avrebbe permesso alle famiglie che risiedono in prossimità della struttura di attivarsi per fare in modo che i proprietari del terreno cambiassero idea o per invitare l’azienda a considerare collocazioni alternative.
Un altro punto estremamente discusso è stata la richiesta dei residenti, sostenuta anche da un legale, di avere immediato accesso agli atti, cosa che, secondo il comune, non è possibile poiché la normativa prevede di dare alle parti interessate 10 giorni di tempo per opporsi alla diffusione dei dati contenuti nei documenti depositati in comune.
«Quando vi è stato chiesto di posizionare l’antenna su un terreno comunale vicino al monumento ai Marinai – ha sottolineato una cittadina – avete risposto no all’azienda poiché quel lotto presenta una serie di criticità, tra cui la vicinanza all’asilo, al santuario e ad un centro anziani; perché non avete dato parere negativo anche a questa nuova richiesta, che, di fatto, ha avvicinato ancor di più la struttura a questi luoghi?».
A rispondere è stato il sindaco Scazzosi, con il supporto dell’assessore Sandro Bonfanti e del personale dell’ufficio tecnico: «Abbiamo potuto negare il nostro consenso solo perché si trattava di un terreno comunale, ma non possiamo fare lo stesso per uno privato – ha ribadito il primo cittadino – il nostro no, poi, era motivato dalla speranza che nessuno degli abitanti della zona scegliesse di concedere un’area per l’installazione dell’antenna, facendo così desistere l’azienda, ma purtroppo così non è stato».
Una volta chiariti alcuni aspetti riguardante l’iter che ha portato all’installazione della struttura, l’assemblea si è poi concentrata sui prossimi passi da fare: «Ormai il passato non si può cambiare – ha commentato una residente – adesso dobbiamo costituirci in un gruppo unito per cercare una soluzione per l’interesse comune.
È vero che probabilmente non riusciremo a eliminare quest’antenna, ma probabilmente non significa sicuramente; noi ci siamo e siamo disposti a fare, ognuno per le proprie possibilità, la nostra parte, e vi chiediamo di mettere in campo con convinzione tutti i mezzi possibili per tutelare Marnate e i marnatesi».
«Abbiamo già contattato telefonicamente l’azienda per capire se c’è possibilità di sedersi ad un tavolo e discutere di un eventuale spostamento – hanno concluso l’assessore Bonfanti e il sindaco Scazzosi – e a breve manderemo anche una comunicazione scritta ufficiale.
Per il resto stiamo vagliando attentamente tutta la documentazione per comprendere se esiste qualche appiglio di tipo tecnico per intervenire e risolvere in maniera efficace il problema».














