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Politica | 25 aprile 2026, 16:48

Crans Montana, Fontana e Bertolaso: rimborsi spese sanitarie alla Svizzera «fuori discussione»

Il governatore e l’assessore al Welfare bollano come «semplicemente abominevole» la richiesta in merito al pagamento delle spese sanitarie legate alla tragedia. Intanto, migliorano i feriti ricoverati: due possibili dimissioni nelle prossime settimane, mentre i casi più gravi restano a Niguarda

Crans Montana, Fontana e Bertolaso: rimborsi spese sanitarie alla Svizzera «fuori discussione»

È “semplicemente abominevole” la richiesta avanzata dalla Svizzera in merito al pagamento delle spese sanitarie legate alla tragedia. Lo hanno detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, respingendo con fermezza l’ipotesi che tali costi possano ricadere sull’Italia aggiungendo: “Gli svizzeri sostengono che sia la loro cassa malati a pretendere questo pagamento: benissimo, ma si rivolgano ai responsabili di quanto accaduto”.

“L’ho ribadito in ogni sede, anche durante il mio incontro a Sion: è fuori discussione – ha continuato Bertolaso che il nostro Paese, il Governo o qualsiasi altra istituzione italiana possano farsi carico delle spese derivanti da questa tragedia”.

L’assessore ha inoltre sottolineato come il tema vada oltre il principio di reciprocità richiamato dall’ambasciatore italiano in Svizzera, anche alla luce del fatto che due cittadini elvetici sono stati curati all’ospedale Niguarda di Milano. “È anzitutto tutto una questione etica: in Italia assistiamo e curiamo gratuitamente chiunque abbia bisogno di cure salvavita. Ma in questo caso – ha aggiunto – la Svizzera ha una responsabilità gravissima. Questa tragedia non doveva accadere e non può permettersi di chiedere alcun pagamento. Deve piuttosto continuare a scusarsi e rivalersi su chi è responsabile per recuperare le spese mediche”.

Sul fronte sanitario, l’assessore ha ricordato che sono cinque i ragazzi ancora ricoverati. “Le condizioni generali sono in miglioramento – ha concluso - uno dei pazienti ha già avviato il percorso di riabilitazione respiratoria, mentre gli altri quattro sono assistiti presso il centro grandi ustioni di Niguarda. Due di loro presentano ancora condizioni serie e dovranno affrontare una degenza prolungata, seguita da un lungo periodo riabilitativo. Confidiamo di poter dimettere altri due pazienti nelle prossime settimane, a conferma di un progressivo miglioramento del quadro clinico”.

Comunicato stampa

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