Come avvenuto in tutti il mondo, anche i Lions Club della Valle Olona hanno trascorso la giornata di domenica 12 aprile impegnati in una serie di service rivolti alla popolazione, per celebrare al meglio il Lions Day, che si propone di far conoscere alle comunità le attività svolte dai Lions Club e di promuovere attività propedeutiche al mantenimento della salute di ciascuno.
In particolare il Lions Club Olgiate Olona ha voluto riunirsi, insieme ad altre associazioni e realtà del territorio, in piazza Volontari della Libertà al Buon Gesù, mentre i Lions Club Castellanza Malpensa e Gorla Valle Olona, hanno scelto come base operativa Palazzo Brambilla a Castellanza.
Entrambi i gruppi hanno voluto focalizzarsi sulla salute delle comunità in cui vivono, offrendo a tutti la possibilità di partecipare ad una serie di screening gratuiti atti a individuare, o prevenire, patologie importanti quali diabete, ambliopia o, grazie alla presenza dei volontari della LILT in entrambe le manifestazioni, forme tumorali quali il cancro al seno.
«Durante la giornata – spiega la presidente del Lions Club Castellanza Malpensa Sara Ugazio – grazie alla collaborazione con LILT e con i medici che ci hanno offerto il loro tempo abbiamo svolto una settantina di screening per il diabete, una ventina di visite senologiche e alcuni screening per l’ambliopia.
Per noi è stato un momento estremamente importante, poi, perché in occasione di questo evento, che testimonia concretamente lo spirito di questa importante realtà internazionale, abbiamo potuto accogliere tra i soci del Lions club Castellanza Malpensa Renata Albergotti, che ha scelto di unirsi a noi per dedicare le proprie energie e le proprie capacità ad aiutare la nostra comunità».
A supportare i Lions club della Valle non è stata solo LILT, ma anche altre realtà che ogni giorno operano sul territorio come la Mensa del Padre Nostro e gli Alpini di Castellanza, la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile olgiatese.
«Siamo molto felici del risultato di questo evento – commenta il presidente del Lions Club Gorla Valle Olona Adelio Colombo – durante il quale non solo abbiamo potuto fare la nostra parte per migliorare la salute e il benessere di chi vive all’interno delle nostre comunità, ma siamo riusciti anche a farci conoscere al meglio delle persone, raccontandoci e spiegando cosa voglia dire essere Lions.
Credo, infatti, che sia importante mostrare come anche i piccoli gesti di solidarietà possano fare la differenza, in maniera tale da invogliare gli altri, soprattutto i più giovani, a impegnarsi in prima persona».
Ed è anche per questo che le tre realtà del Bustese hanno dedicato pare di questa giornata ai ragazzi delle scuole, esponendo i lavori che hanno partecipato al concorso “Un poster per la Pace” e premiando i vincitori.
A Castellanza a vincere è stato Diego Distefano il cui disegno, insieme a quello dei compagni dell’istituto Maria Ausiliatrice, resterà esposto al piano terra di Palazzo Brambilla anche nei prossimi giorni; ad Olgiate, invece, a salire sul podio è stata l’opera di Gabriele Ferrari, seguito, a pari merito, da Alessia Allmeta e Emmanuel Rufus, che frequentano le scuole medie Dante Alighieri.
In piazza Volontari della Libertà, poi, anche i piccoli dell’asilo Landriani hanno voluto unirsi ai volontari, facendo volare in cielo il proprio palloncino, rigorosamente biodegradabile, a cui era attaccato un breve messaggio nato dalle riflessioni di ciascuno sul tema della Pace.
«Vedere che così tanti bambini e ragazzi hanno aderito al nostro invito è stato molto bello – conclude il presidente del Lions Club Olgiate Olona Pierugo Magnaghi – in molti ci hanno raggiunto qui oggi accompagnati dalle loro famiglie, e credo che questo sia estremamente importante.
Condividere con i giovani i valori fondamentali come la Pace e l’attenzione verso il prossimo, infatti, non significa solo lavorare insieme a loro per costruire un futuro in cui il conflitto non sia più all’ordine del giorno, ma vuol dire anche portare questo messaggio in tutte le case grazie al dialogo e al confronto con genitori e familiari, migliorando così anche il presente in cui viviamo».
































