Gli applausi e i sorrisi che scaturiscono dal ritrovarsi, l’amarezza dovuta ai risultati sul campo e a una classifica che non lascia speranze, la voglia di guardare avanti e l’attenzione ai più giovani, l’attaccamento ai colori e un po’ di sana autoironia, balsamo nel momento difficile: è stata questo e molto altro la presentazione del cortometraggio con il Tigrotto e i fumetti firmati da Martina Montrasi, regia di Filippo D’Angelo, andata in scena nella sede dell’Antoniana, società affiliata alla Pro Patria.
Emanuele Gambertoglio, anima del progetto, sul finale ha ceduto all’emozione. E nel momento più intenso ha fatto l’unica cosa possibile: si è aggrappato alla passione. «La fede non retrocede» ha scandito, fra gli applausi. In precedenza, introducendo il video, otto minuti in bilico tra fumetto del Tigrotto e immagini della mascotte palleggiante allo Speroni, aveva confidato: «Finché la matematica non ci condanna, io non riesco a considerarci retrocessi». «Quasi quasi chiamo un’ambulanza» ha scherzato poco dopo, stemperando, il sindaco, Emanuele Antonelli. Flash che raccontano di tifo e delusione, di colpi incassati e di volontà di andare avanti.
Davanti alla platea accolta in via Ca' Bianca (c’erano, fra gli altri, i consiglieri comunali Valentina Verga, Vincenzo Marra, Paolo Geminiani) si sono succeduti messaggi di vicinanza e sostegno alla Pro Patria. Il primo cittadino: «Lo sport è anche questo, la sconfitta esiste, fa parte delle cose. Ma è importante andare avanti». Il vicesindaco, Luca Folegani, rivolto ai tifosi e ai più piccoli: «Sugli spalti non si è mai perso, fatevi un applauso. Voi bambini avete un compito fondamentale, fate qualcosa in più rispetto a noi». L’assessore all’Istruzione, Chiara Colombo: «Forza Pro, sempre e in tutti i modi. Porteremo ancora il Tigrotto nelle scuole, valori e cultura non si fermano». Per la società, Rosanna Zema: «C’è chi ce l’ha messa tutta, bisogna andare avanti, si può sbagliare e cadere ma rimanendo persone sane e pulite, qualunque cosa si faccia». Patrizia Testa: «Quello che potevo fare l’ho fatto. Forza a chi promuove iniziative come questa, dobbiamo essere uniti e portare ai nostri giovani i veri valori dello sport».
Valori che cammineranno anche con il Tigrotto animato, fra i bambini. Martina Montrasi ha ribadito un concetto già espresso alla vigilia della Pasqua dell’Atleta: «Parliamo di sport e portiamo la lettura nelle scuole. Spero che leggendo il fumetto arrivi un messaggio: ognuno di noi è fatto a proprio modo, ognuno può trovare ciò in cui è bravo e ciò che lo diverte». Ultima sottolineatura del regista, Filippo D’Angelo: «Rivedendo il corto, forse avrei dovuto chiuderlo con una musica un po’ meno malinconica». Di nuovo applausi e pacche sulle spalle, di nuovo sorrisi e, insieme, un velo di tristezza. La Pro, il calcio, lo sport sono fatti (anche) così.
























