C'è un filo invisibile, ma incredibilmente tenace, che lega il prato verde dello stadio "Speroni" ai corridoi dell'ospedale cittadino. Un filo intrecciato di speranze, di cadute, di rinascite e di un tifo sincero che va ben oltre la semplice passione sportiva. Oggi, giovedì 26 marzo, a poco più di una settimana dalla Pasqua di questo 2026, quel filo si è materializzato nel reparto di Pediatria, trasformando una mattina di clinica routine in un momento di pura magia.
Una delegazione a tinte biancoblù ha varcato le porte del reparto portando in dono un gigantesco uovo di cioccolato da 8 chilogrammi, per regalare un sorriso ai piccoli pazienti. A comporre la "squadra" della solidarietà c'erano il presidente dell'associazione "Tigrotto per Busto" Emanuele Gambertoglio, la responsabile della comunicazione della Pro Patria, Martina Crosta, il responsabile marketing Lorenzo Matera e Cristian Caramia, in rappresentanza della Dreams House Group, fondamentale supporto dell'iniziativa. Con loro anche i numeri in anteprima della nuova edizione del fumetto "Tigrotto 1919", dedicato ai 60 anni dell'ASSB.
Ad accoglierli, in un clima di grande affetto, sono state le volontarie de "Il Ponte del Sorriso", il coordinatore infermieristico Domizio Ricco e la primaria del reparto, la dottoressa Simonetta Cherubini.
Ed è proprio in questo incontro che lo scambio dei regali ha assunto un sapore romantico e profondo. A nome della (per ora) presidente Patrizia Testa, il club ha voluto omaggiare la dottoressa Cherubini con la maglia ufficiale del centenario, personalizzata con il suo cognome e il numero 1. Un gesto che la primaria ha accolto con il sorriso e una confessione sincera: «Non seguo molto il calcio, magari mi alzo all'alba per vedere la Formula 1 o la Moto GP, ma la Pro Patria sì. Mi appassiona quello che c'è dietro, le vicende, mi interessa tutto perché, in fondo, è la nostra squadra». Stringendo la maglia ha poi aggiunto con ironia: «Mio nipote gioca a calcio e sarà molto invidioso di questo regalo, ma me lo tengo io».
Ma la vera emozione è sbocciata quando i ruoli si sono invertiti e i piccoli degenti si sono trasformati in motivatori per i loro beniamini. Il reparto ha infatti donato alla società una mongolfiera di carta bianca e blu, con a bordo un piccolo tigrotto. «Questa è una metafora – ha spiegato la dottoressa Cherubini consegnando il dono – è il nostro augurio per voi, per volare verso obiettivi più alti».
Insieme alla mongolfiera, è stata consegnata una pergamena che contiene l'anima di questa giornata. Una lettera scritta dai bambini che verrà appesa nello spogliatoio dello stadio in vista della esiziale sfida di sabato contro la Pergolettese, ultima spiaggia per agguantare i playout e la salvezza.
Le loro parole sono un manifesto di resilienza: «Cari giocatori, per noi siete molto più di una squadra di calcio. Siete persone che ogni giorno scendono in campo, si impegnano, cadono e si rialzano. Anche noi, qui in ospedale, stiamo giocando la nostra partita. Ci sono giorni facili e giorni più difficili, ma abbiamo imparato che la forza non è solo vincere: è restare uniti, aiutarsi e non smettere di sperare».
Un messaggio in grado di sciogliere la tensione sportiva e rimettere tutto nella giusta prospettiva: «Oggi vogliamo regalarvi un po' della nostra energia, del nostro coraggio e del nostro tifo speciale – si legge ancora nel messaggio dei piccoli pazienti – Perché ogni squadra che non molla è già una squadra che sta crescendo. Vi auguriamo una Pasqua piena di nuova forza, come la primavera che arriva dopo l'inverno. Noi facciamo il tifo per voi!».
Sabato i tigrotti scenderanno in campo cercando disperatamente i punti per non retrocedere. Ma leggendo quelle righe prima di allacciarsi gli scarpini, sapranno già che la vittoria più grande, quella del cuore, l'hanno già conquistata in una mattina di primavera in pediatria.




















