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Politica | 19 marzo 2026, 22:19

L’affetto dei leghisti per “il capo” e il tributo degli avversari: il ricordo di Umberto Bossi tra i politici del territorio

Il governatore Attilio Fontana promette: «La Lombardia non ti dimenticherà mai», l’eurodeputata Isabella Tovaglieri parla di grande esempio e saluta: «Ciao, capo». Improntato all’affetto il messaggio dell’assessore bustocco Paola Reguzzoni: «Il tuo mai mula’ mi risuona nella mente». Il segretario provinciale, Andrea Cassani, torna ai modi rivoluzionari e accomuna nel ricordo Bobo Maroni. L’onorevole Maria Chiara Gadda: «Protagonista indiscusso, interprete dei territori», il senatore Alessandro Alfieri: «Un combattente innamorato della sua terra»

L’affetto dei leghisti per “il capo” e il tributo degli avversari: il ricordo di Umberto Bossi tra i politici del territorio

Fra i leghisti, più d’uno lo chiama “capo”, tutti lo ricordano con affetto. Specie Paola Reguzzoni, oggi assessore a Busto e militante della prima ora, che accenna a momenti difficili anche di natura extrapolitica. Il governatore Attilio Fontana torna, fra l’altro, sull’assegnazione del premio Rosa Camuna. Paola Reguzzoni posta sui social foto su foto, risalenti a epoche diverse, e ricorda la concomitanza del lutto con la festa del papà: «Come un padre sei stato per tanti di noi». Andrea Cassani omaggia  «...il genio ribelle e rivoluzionario di Cassano Magnago da cui tutto è partito». Ma anche alleati e avversari, come i parlamentari Maria Chiara Gadda e Alessandro Alfieri, riconoscono il rango del Senatùr, la sua combattività, la passione. Di seguito una carrellata dei messaggi che ricordano Umberto Bossi, poco dopo la notizia della scomparsa.

Attilio Fontana, governatore della Lombardia

Questa notizia mi da un dolore grande e mi riempie di tristezza.

Ci ha lasciato un uomo che ha dedicato tutta la vita alla politica, che ha cambiato la storia d’Italia, che ha saputo anticipare i tempi e dare voce a milioni di persone che si sentivano lontane dalla politica. La voce del Nord. Ha portato valori autentici, veri: il territorio, la comunità, l’identità. Valori che non muoiono con lui, perché restano vivi in chi ha creduto — e continua a credere — in ciò che ha costruito e sempre creduto.

Grazie, Umberto. Per tutto quello che hai dato a questa terra. Un paio di anni fa, quando ho deciso di insignirti della Rosa Camuna, la più alta onorificenza della Regione Lombardia, qualcuno mi criticò, mi chiese se ne ero proprio convinto. Parole che non hanno in alcun modo scalfito la mia determinazione di premiare e soprattutto ringraziare chi, come te, ha sempre amato e tenuto alto i valori e la storia della nostra Lombardia. Un abbraccio forte a tutta la famiglia del caro e grande Umberto.

La Lombardia non ti dimenticherà mai.

Andrea Cassani, segretario provinciale della Lega e sindaco di Gallarate

Oggi, nel giorno della festa del papà, è venuto a mancare il papà della Lega. Umberto Bossi, il genio ribelle e rivoluzionario di Cassano Magnago da cui tutto è partito. Se sono nella Lega, se tanti sono nella Lega… il merito è suo. Ha cambiato il modo di far politica, ha cambiato la comunicazione politica, il modo di rappresentare un popolo e sue istanze contro il potere romano. E adesso, anche senza di lui, dovremo tener fede al suo motto: “tegn dür, mai mulà”. Padania Libera!

Buon viaggio Capo e salutaci Bobo.

Isabella Tovaglieri, eurodeputata

Ci ha appena lasciato il nostro Umberto Bossi. Un gigante, un esempio, un uomo di una forza straordinaria, che ha rappresentato un’ispirazione profonda per me e per tantissimi altri. Un leader indiscusso che ha saputo dare voce ed un sogno ad un popolo.

Non ti dimenticheremo mai Umberto. Ciao, Capo.

Manuela Maffioli, assessore a Busto Arsizio

Ci hai regalato un sogno, quello del cambiamento. Con la possibilità di una inversione di prospettiva, di una Politica che nascesse e si sviluppasse dal "basso". Che fosse "al servizio" e non più servita. Dell'identità. Di scoprirci figli di questa terra, portatori di esempi e di valori dei nostri padri. Di una ricchezza immateriale che meritava attenzione e considerazione e rispetto e consapevolezza. Di una diversa forma dello Stato. Di un'Italia federale, in cui non ci fosse più un solo centro, ma diversi: più vicini ai territori, ai bisogni della gente, meglio rispondenti alle domande, più facilmente raggiungibili

Di un nuovo orizzonte. A cui guardare, superando le siepi. Di una nobile ragione per decidere di impegnarsi in politica. A 18 anni neppure compiuti. Sfidando i divieti familiari. I pregiudizi. Lo scetticismo. Mettendosi a disposizione. Una ragione e un senso che resistono ancora oggi. 

Grazie Capo. Veglia su di noi. E su quel sogno, che ancora vive.

Paola Reguzzoni, assessore a Busto Arsizio

Ciao Umberto, sei morto il giorno della festa del papà, e proprio come un padre sei stato per tanti di noi che , allora ragazzini, si avvicinavano ad una politica nuova, fatta di ideali, impegno e sacrificio.

Per me sei sempre stato una parte fondamentale della mia vita, un riferimento anche nel dolore e nella malattia. Il tuo mai mula' , detto in un abbraccio in un mio momento difficile mi risuona tutti i giorni della mente. Non ti dimenticherò mai e non smetterò mai di dirti GRAZIE !

Già ci manchi.....mettili in riga anche lassù.

La sezione bustocca della Lega

Oggi non perdiamo solo un uomo: perdiamo una voce libera, scomoda, rivoluzionaria.
Umberto Bossi è stato il grido di un popolo che per troppo tempo non veniva ascoltato. È stato il coraggio di dire ciò che altri non osavano nemmeno pensare. Ha acceso una battaglia vera, senza compromessi, per l’autonomia, per il Nord, per chi lavora, produce e tiene in piedi questa Nazione.
Lo hanno criticato, attaccato, ostacolato. Ma lui non ha mai arretrato. Mai. Perché credeva fino in fondo in ciò che faceva: nella libertà dei territori, nel rispetto della nostra gente, nella dignità del lavoro.
Bossi non è stato solo un leader. È stato un simbolo di lotta, di identità, di orgoglio.
La sezione di Busto Arsizio ti ricorderà sempre, come ricordiamo in queste foto la bellissima cena del dicembre 2019.
Ciao Umberto. La tua battaglia è la nostra battaglia.

Andrea Pellicini, deputato Fdi

La morte di Umberto Bossi commuove e rattrista. Finisce un’epoca della politica in cui il mitico Senatur, fondatore della Lega Lombarda, è stato assoluto protagonista. Grazie anche alle sue battaglie la nostra provincia divenne stabilmente al centro delle vicende nazionali. Gemonio, capitale dell’Insubria, reclamava gli stessi diritti di Roma. Lo ricorderò sempre al primo giorno di questa legislatura quando andai a salutarlo per stringergli la mano. Era ancora forte la stretta del mitico Umberto. 

Anche a nome di tutti gli iscritti di Fratelli d’Italia, intendo manifestare vicinanza e affetto ai suoi familiari e agli amici della Lega.

Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio regionale e segretario di Lombardia Ideale

Esprimo profondo dolore e cordoglio per la morte di Umberto Bossi, grande lombardo e figura rara della politica italiana che ha segnato pagine storiche della vita pubblica del nostro Paese con passione vera e straordinaria carica riformatrice. Da varesino ho vissuto la figura di Bossi sin dall’inizio della mia attività politica, quando avevo solo 14 anni e mi muovevano ideali forti come quelli che, con caratteristiche diverse, portava avanti quella Lega del Senatur. Bossi è stato uno dei pochi politici italiani che si è battuto per le sue idee con coerenza e lungimiranza, sapendo intercettare un sentimento territoriale comune a molti cittadini. Un abbraccio ai suoi familiari e a tutti i colleghi e amici della Lega da parte di Lombardia Ideale.

Maria Chiara Gadda, parlamentare Italia Viva

Umberto Bossi è stato un protagonista indiscusso della storia politica del nostro Paese e, pur non condividendone le posizioni, è impossibile non riconoscerne il carisma e la capacità di interpretare il bisogno dei territori di essere riconosciuti e ascoltati.

La malattia lo ha certo provato nel fisico, ma mai nello spirito, nella dignità, e nella lucidità politica.

Tanto amato dai militanti della Lega, e rispettato dagli avversari politici, perché aveva le sue idee e le portava avanti con fierezza e coerenza.

Sentite condoglianze alla famiglia, e alla comunità politica della Lega

Alessandro Alfieri, senatore Pd

Da varesino sono colpito dalla scomparsa di Umberto Bossi. Frequentavo il Liceo classico, quando proprio dalla nostra città muoveva i primi passi la Lega di Umberto Bossi. Sono sempre stato dall’altra parte della barricata: ho contrastato con decisione le battaglie leghiste. Ciò non mi impedisce di riconoscergli le doti di grande combattente, innamorato della sua terra. Istinto e fiuto politico. Ha influenzato la vita politica del nostro Paese per più di vent’anni, imponendo nell’agenda istituzionale il tema dell’autonomia. Ha fatto “ballare” governi, a volte con svolte improvvise. Varese ha conosciuto una centralità politica nel dibattito nazionale senza precedenti. Personalmente voglio esprimere la mia vicinanza alla moglie Manuela e ai figli. E un abbraccio particolare a Renzo con cui ho condiviso l’impegno istituzionale in Regione.

Da politico invece permettetemi di far arrivare le condoglianze a tutta la comunità della Lega per la perdita del suo fondatore.

Redazione

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