Il Natale quando arriva arriva, ma non se ne va mai davvero: almeno, quando lascia il segno in città. E anche l'ultima edizione degli eventi natalizi l'ha fatto a Busto Arsizio: mercoledì sera il partner meeting organizzato dal Comune ha "sfornato" tanta riconoscenza, qualche battuta politica (comprese quelle sul rimpasto, che però in omaggio al Natale sono più buone), un menù speciale e un clima di armonia. Perché il messaggio forte e chiaro va oltre i numeri: ben vengano le oltre 500mila presenze nel perimetro del Distretto Urbano del Commercio tra il 22 novembre e il 6 gennaio. Tuttavia, la volontà è quella di attrarre sempre più persone anche da fuori Busto. Milanesi compresi, naturalmente, sempre così cari all'amministrazione bustocca.
L'invito all'Erba Fina era firmato dal sindaco Emanuele Antonelli e dall'assessore Matteo Sabba. C'erano la giunta, la presidente del consiglio comunale Laura Rogora, gli esponenti del mondo del commercio (hanno parlato Rudy Collini per Confcommercio e Sarah Leoni per il Comitato commercianti centro cittadino), tutti gli sponsor (con i discorsi di Paglini Store, partner storico, San Carlo, Mediolanum, Hupac) e tante persone che hanno contributo alla riuscita del fitto programma natalizio. Il menù è stato firmato da Stefano De Gregorio (ristorante Deg), in pole position anche Fabio Longhin e la Pasticceria Chiara, con ogni movimento narrato da Tasso Culinario, e i ragazzi dell'Ipc Verri, all'appello poi Progetti Fantasia Aps. Tra gli interventi della serata, moderata dal giornalista Marco Linari, anche quello di Domenico Marchetti.
Un evento di successo però spinge a non fermarsi mai: vietato accontentarsi, hanno ribadito Sabba e Antonelli. Anche perché la città sta cambiando e bisogna accompagnare bene questo mutamento. La città dei rioni, ciascuno dei quali con un centro, quella che ha visto i riflettori puntati sulla scuola di Babbo Natale, come pure un'iniziativa che ha confermato l'immenso cuore di Busto con il Pacco sospeso.
L'assessore Sabba ha accolto così gli ospiti: «Questa non è una cena per noi, ma un metodo. Bisogna fare questo per rendere bella e grande la città». Il segreto è sempre quello: il lavoro comune di pubblico e privato.
In azione, allora, sempre insieme per programmare già il prossimo Natale e intanto organizzare altri eventi come Busto Vintage a maggio. In quest'atmosfera, accompagnata dalle note della violinista Eleonora Montagnana, si fanno anche battute sul rimpasto appunto e il sindaco, dopo una tirata d'orecchie scherzosa a Salvatore Loschiavo e Livio Pinciroli, dichiara il suo amore per la maggior parte dei bustocchi. «Vi voglio bene - ha detto Antonelli - da sindaco ho imparato ad amare la città e ci tengo tantissimo. Noto in voi la stessa attenzione che ho io. Il lavoro è enorme... Grazie ai commercianti, a tutti coloro che amano Busto. Bene le associazioni, ma io voglio ringraziare le persone».
Una Busto che attira e - si insiste - cresce anche per i milanesi. Pronta ad accoglierli con i suoi nuovi grattacieli, oltre ai suoi servizi e alla posizione strategica, rimarcata da Sabba, ma pure grazie ad eventi come il fittissimo programma del Natale.










































