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Economia | 16 marzo 2026, 22:39

Acinque: ok al bilancio consolidato, inclusivo della rendicontazione di sostenibilità, e al progetto di bilancio della capogruppo

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha conseguito un Utile netto in linea con il 2024

Acinque: ok al bilancio consolidato, inclusivo della rendicontazione di sostenibilità,  e al progetto di bilancio della capogruppo

Il Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo, inclusivo della Rendicontazione di Sostenibilità  e il progetto di bilancio separato della Capogruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

 “Nonostante un contesto internazionale particolarmente complesso, il Gruppo Acinque chiude l’esercizio 2025 con un utile netto allineato al 2024, anno contraddistinto da risultati di assoluto livello – commenta Stefano Cetti, Amministratore delegato di Acinque - frutto della capacità di iniziativa del Gruppo e del suo impegno verso una crescita sostenibile e responsabile nei confronti degli stakeholder e dei territori in cui opera, con investimenti strategici sostenuti da una visione e da un orizzonte di ritorno sul medio e lungo periodo. Nel Piano Industriale decennale 2026-2035, il primo della storia del Gruppo promuoviamo, infatti, un modello di sviluppo sostenibile che nasce dal territorio e cresce insieme alle comunità che lo abitano, valorizzando nel percorso il nostro asset principale: tutte le persone che lavorano nel Gruppo”.

 I risultati al 31 dicembre 2025 consolidano, per il secondo semestre, il contributo di Integra Impianti S.r.l., società attiva nella gestione dell’efficienza energetica e degli impianti fotovoltaici, acquisita per la totalità delle quote da Acinque Innovazione S.r.l., società interamente partecipata da Acinque S.p.A., con effetto in data 1° luglio 2025.

 L’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nell’esercizio 2025 risulta pari a 590,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 2024 (589,3 milioni di euro).

Nel 2025 i costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti (pari a 11,1 milioni di euro), ammontano a 46,2 milioni di euro, in aumento rispetto al corrispondente periodo 2024 (43,6 milioni di euro, al netto di capitalizzazioni per 10,9 milioni di euro) correlato principalmente dall’incremento di organico (incremento di 19 FTE medi in forza rispetto al 2024, anche per effetto del diverso perimetro).

Gli altri costi operativi del 2025 sono pari a 446,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al valore del 2024 (445,2 milioni di euro).

La gestione operativa consolidata evidenzia un Margine Operativo Lordo pari a 97,7 milioni di euro, in lieve flessione rispetto al 2024 (100,5 milioni di euro). Con riferimento all’area operativa Vendita, il contributo al MOL per le attività di Vendita gas riflette una contrazione per minori punti serviti, oltre a dinamiche legate alla marginalità. In incremento le attività di Vendita energia elettrica, dove l’aumento del margine è sostenuto anche dai maggiori volumi venduti. Controbilancia solo parzialmente l’area operativa Soluzione energetiche che riflette un incremento del margine correlato alle attività di lavori di riqualificazione energetica riguardanti le Residenze Sanitarie Assistenziali (c.d. RSA) che beneficiano delle detrazioni fiscali del Superbonus al 110%, pur registrando una limitata flessione della marginalità delle attività di gestione calore  per ridotti impianti gestiti ed, in generale a livello di area operativa, un generale incremento dei costi.

In flessione il contributo al Margine Operativo Lordo di Gruppo della Business Unit Reti e Infrastrutture. Per il comparto Reti, l’effetto positivo delle revisioni tariffarie riconosciute dal regolatore nella distribuzione gas e nella distribuzione elettrica è più che compensato dalle reti idriche per impatti negativi lato regolazione e dal penalizzante confronto con il 2024 che registrava il conseguimento di un valore di riscatto integrativo riferito ad assets ceduti. Con riferimento alle attività di teleriscaldamento il margine nell’esercizio 2025, pur beneficiando dell’aumento dello scenario con particolare riferimento ai prezzi dell’energia elettrica che compensa l’impatto di minori quantità prodotte, risente di incremento dei costi di struttura; in contrazione il comparto dell’Illuminazione pubblica.

In incremento il contributo della Business Unit Ambiente, con riferimento alla quale si segnala la crescita del margine per l’attività del termovalorizzatore che più che compensa, a livello di BU complessiva, la riduzione della marginalità dall’attività di igiene urbana per incremento dei costi diretti e per riduzione di ricavi da raccolta differenziata.

Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali risultano, nell’esercizio 2025, complessivamente pari a 54,5 milioni di euro, in lieve incremento rispetto al 2024 (53,5 milioni di euro). Nel 2025 è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 3,4 milioni di euro (1,8 milioni di euro nel 2024), sono state registrate svalutazioni di immobilizzazioni per 0,3 milioni di euro e accantonamenti a fondi rischi per 1,5 milioni di euro (nel 2024 non ci sono state svalutazioni ed il saldo netto tra accantonamenti fondi rischi e utilizzi/rilasci era positivo ed ammontava a 0,8 milioni di euro).

Per tutto quanto sopra commentato, nell’esercizio 2025 il Margine Operativo Netto si attesta a 38,0 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 46,0 milioni di euro del 2024.

La gestione finanziaria complessiva del 2025 ammonta a -4,1 milioni di euro, in sensibile diminuzione per effetto combinato della riduzione dell’indebitamento finanziario medio e della significativa flessione dei tassi di interesse rispetto, in particolare, alla prima parte dell’esercizio 2024, oltre a minori oneri derivanti dalla cessione dei crediti superbonus rispetto al precedente esercizio (saldo complessivo della gestione finanziaria negativo e pari a -12,6 milioni di euro nel 2024).

Gli oneri per le imposte nell’esercizio 2025 risultano pari a 12,7 milioni di euro, con tax ratio pari a 37,4% (nel 2024 il saldo imposte risultava pari a 11,9 milioni di euro, tax ratio 35,6%).

Il Risultato Netto del Gruppo al 31 dicembre 2025, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 21,0 milioni di euro, in linea rispetto al 2024 (21,0 milioni di euro) per quanto sopra evidenziato.

 Gli investimenti del Gruppo complessivamente realizzati nel 2025, al lordo delle dismissioni, sono pari a 69,8 milioni di euro (72,0 milioni di euro nel 2024).

Nel dettaglio gli investimenti hanno riguardato:

=     BU Reti e Infrastrutture: 48,1 milioni di euro (53,9 milioni di euro nel 2024), riferiti per 15,2 milioni di euro alle attività di potenziamento delle reti idriche, per 14,0 milioni di euro alle reti gas, per 4,3 milioni di euro ad interventi sulle reti distribuzione elettrica, 13,0 milioni di euro per le attività di teleriscaldamento oltre a 1,6 milioni di euro per investimenti relativi a sistemi informativi riferibili alla BU e quota di servizi interni generali;

=     BU Vendita e Soluzioni energetiche: 8,9 milioni di euro (7,6 milioni di euro nel 2024), di cui 2,2 milioni di euro relativi ai gettoni per acquisizione di nuovi clienti, 0,1 milioni di euro per le attività di gestione calore e micro-cogenerazione, 0,4 milioni di euro per attività di efficientamento energetico, 0,6 milioni di euro riferiti alla mobilità elettrica e smart city, 0,2 milioni di euro riferiti al comparto idroelettrico e fotovoltaico, 3,1 milioni di euro per investimenti relativi a finalizzazione infrastruttura Multifuel oltre a 2,2 milioni di euro per investimenti relativi a sistemi informativi riferibili alla BU;

=     BU Ambiente: 6,7 milioni di euro (5 milioni di euro nel 2024), riferiti per 5,4 milioni di euro ad interventi al termovalorizzatore, per realizzazione della nuova turbina per produzione energia green e per 1,0 milioni di euro alla raccolta per potenziamento della flotta automezzi con cui gestire l’attività, oltre a 0,2 milioni di euro riferiti alla quota di servizi interni generali;

=     Corporate: 6,1 milioni di euro complessivi (5,5 milioni di euro nel 2024), principalmente per lo sviluppo di investimenti riferiti ai sistemi informativi e per servizi interni generali per la quasi totalità riferiti agli interventi di riqualificazione sedi e sportelli commerciali del Gruppo.

Il Capitale Immobilizzato al 31 dicembre 2025 ammonta a 678,4 milioni di euro (693,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Gli investimenti netti realizzati sono pari a 69,8 milioni di euro.

Il Capitale Circolante Netto è pari a 15,8 milioni di euro, in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2024 (4,4 milioni di euro) principalmente per aumento della voce “altri crediti”. Inoltre, al 31 dicembre 2024 il saldo del capitale circolante netto beneficiava dell’attività di smobilizzo per cessioni a terzi delle quote dei crediti superbonus che ne avevano determinato il significativo aumento a partire dal 2023.

Il Patrimonio Netto risulta pari a 523,9 milioni di euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 (522,3 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2025 l’Indebitamento Finanziario Netto risulta pari a 170,3 milioni di euro in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2024 (176,1 milioni di euro), valore che conferma la solidità finanziaria perseguita dal Gruppo. Il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e Patrimonio Netto (leverage), in correlato miglioramento, è pari a 0,33 (0,34 al 31 dicembre 2024). Il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA è pari a 1,74 (1,75 al 31 dicembre 2024).

Sostenibilità

Per il secondo anno Gruppo Acinque sceglie di misurare le proprie performance in ambito ESG attraverso la Rendicontazione di Sostenibilità redatta ai sensi della Direttiva europea sulla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), così come recepita nell’ordinamento italiano con il D. Lgs. 125/2024, e inserita all’interno di una specifica sezione della Relazione sulla Gestione.

Si tratta di una scelta responsabile che va in continuità rispetto al passato, rinnovando l’impegno del Gruppo nell’applicare concretamente i valori della sostenibilità alle attività di business, gestendone impatti, rischi e opportunità secondo il concetto di “doppia rilevanza” introdotto dalla normativa europea. Un approccio che contribuisce a dare sostanza ed equilibrio agli obiettivi di sviluppo e ai risultati economici e che assume ancora più significato alla luce dei recenti orientamenti normativi in materia che rimisurano il perimetro di applicazione e gli obblighi di rendicontazione per le imprese.

La Rendicontazione di Sostenibilità restituisce una rappresentazione strutturata, trasparente e comparabile delle performance di Gruppo in ambito ESG, in particolare su temi quali: la lotta ai cambiamenti climatici, la riduzione degli inquinanti, la tutela delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti in un’ottica di circolarità; la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, la parità di trattamento, la formazione e il rispetto dei diritti fondamentali dei dipendenti e in generale dei lavoratori lungo la propria catena del valore, l’impatto sulle comunità locali e sulla catena del valore (inclusi consumatori e utilizzatori finali); fino ad arrivare ai principi che guidano l’attività di gestione del business (es. etica, sistemi di contrasto alla corruzione, ruolo degli organi di amministrazione). Questo vuol dire dare evidenza delle politiche adottate, delle azioni e delle risorse – tangibili e intangibili – messe a disposizione per perseguire gli obiettivi di miglioramento fissati.

Ed è con questa logica che gli indirizzi strategici del Piano Industriale adottato dal Gruppo Acinque nel novembre 2025 e i corrispondenti obiettivi di sostenibilità sono stati integrati all’interno del nuovo Piano di Sostenibilità di Gruppo, anch’esso per la prima volta sviluppato su base decennale. Un Piano che conta 42 KPI, di cui 18 sono di nuovo inserimento, 6 sono stati rivisti nella metodologia di calcolo per abbracciare le best practice di settore e 18 sono in continuità rispetto al 2024 con un tasso di raggiungimento di quasi l’80%. I KPI del Piano coprono sia aspetti ambientali, come l’efficientamento energetico, la mobilità sostenibile, il recupero energetico e di materia, lo sviluppo di reti intelligenti e la riduzione delle perdite, la fornitura di servizi sostenibili, sia aspetti sociali come la riduzione degli infortuni, la formazione e lo sviluppo delle competenze, la D&I, lo sviluppo dei territori e di una rete di fornitori sempre più attenti ai principi della sostenibilità. Tra gli obiettivi rendicontati nel Piano, i KPI relativi a “Energia elettrica da fonti rinnovabili fornita al Mass Market per usi domestici” (pari a oltre 88%) e la “% di donne manager” (pari al 40%) – entrambi pienamente raggiunti rispetto all’obiettivo fissato per il 2025 – sono collegati a una linea di credito revolving KPI-linked da 45€M.

Nel corso del 2025 il Gruppo ha inoltre affinato la propria capacità di valutare le attività di business che possono essere considerate eco-sostenibili ai fini della Tassonomia UE (Regolamento UE 2020/852) e che possono portare all’adozione di strumenti di finanza sostenibile.

Oggi il portafoglio di Acinque comprende 17 attività economiche ammissibili, di cui 14 contribuiscono in modo sostanziale all’obiettivo di “Mitigazione dei cambiamenti climatici”, e 3 si distinguono per il loro contributo significativo a più di un obiettivo ambientale (“Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine” e “Transizione verso un’economia circolare”).

Con riferimento ai tre KPI tassonomici: il 20% del fatturato, il 73% delle spese in conto capitale (Capex) e il 77% delle spese operative (Opex) sono risultate ammissibili; e di queste voci il 10% dei ricavi, il 49% delle spese in conto capitale (Capex) e il 42% delle spese operative (Opex) sono risultate allineate alla Tassonomia europea.

L'applicazione di criteri di valutazione più rigorosi ha determinato una riduzione della percentuale di attività ammissibili rispetto all'esercizio precedente per tutti e tre i KPI (fatturato, Capex e Opex). Tuttavia, questo risultato riflette un'evoluzione positiva della strategia del Gruppo: la quota di investimenti pienamente allineati alla Tassonomia UE è aumentata significativamente, passando dal 35% al 49% del totale Capex. Tale incremento testimonia un orientamento del Gruppo verso iniziative a maggiore sostenibilità, confermando l’impegno di Acinque nel finanziare la transizione ecologica attraverso investimenti taxonomy-compliant.

Rispetto al 2024, l’andamento dei principali indicatori di sostenibilità rendicontati dal Gruppo registrano un aumento del consumo totale di energia da fonti rinnovabili e della produzione di energia rinnovabile, una generale diminuzione delle emissioni GHG, soprattutto per effetto di quelle legate allo Scope 2 e Scope 3, un aumento dei dipendenti di generale femminile e del numero medio di ore di formazione e una riduzione del numero di infortuni sul lavoro.

Si confermano, infine, pari a zero i casi di violazioni dei diritti umani, di discriminazione e di corruzione, come nel 2024.

Previsioni

Il quadro previsivo a livello globale rimane soggetto a forte incertezza, in particolare per quanto riguarda l’evoluzione del contesto internazionale: l’intensificazione dei conflitti, in particolare in Medio Oriente, un ulteriore inasprimento delle politiche commerciali e/o eventuali forti correzioni dei mercati azionari internazionali potrebbero incidere negativamente sull’attività economica.

L’attuale escalation dei conflitti in Medio Oriente rappresenta, infatti, un fattore di forte incertezza per il mercato energetico globale, in particolare nel breve e medio periodo. La regione, infatti, continua a svolgere un ruolo centrale nella produzione e nel transito di petrolio e gas naturale, soprattutto attraverso lo Stretto di Hormuz, da cui transita una quota significativa dell’offerta energetica mondiale. Nel breve periodo, le tensioni geopolitiche potrebbero generare un aumento della volatilità dei prezzi delle materie prime energetiche, principalmente a causa dei rischi legati alla sicurezza delle rotte marittime e delle infrastrutture produttive.

Il Gruppo monitorerà molto attentamente l’evolversi del conflitto in Medio Oriente, in particolare con riferimento agli impatti sui prezzi delle principali commodities energetiche, che già stanno risentendo del contesto fortemente perturbato facendo registrare forti rialzi, ed alla disponibilità di scorte di gas o interruzioni negli approvvigionamenti o altre difficoltà di trasporto, elementi questi che potrebbero causare ritardi nelle tempistiche di acquisizione di risorse, nonché avere impatti inflazionistici o causare tensioni sui mercati finanziari. Il Gruppo monitorerà anche l’evolversi delle misure previste dal Governo in materia di costo dell’energia, da ultimo il cosiddetto “Decreto Bollette”, con riferimento agli impatti connessi alle previste riduzioni dei prezzi dell’energia elettrica ed alle misure fiscali. Alla data di approvazione del presente bilancio, tali eventi generano una significativa incertezza sui prezzi futuri delle commodity energetiche, con impatti particolarmente rilevanti sulle Business Unit e sulle modalità e tempistiche di realizzazione del piano industriale approvato dalla Società. Gli effetti su ricavi, margini e investimenti non sono al momento quantificabili in modo attendibile, anche a causa delle possibili modifiche normative connesse al cosiddetto “Decreto Bollette” e dell’incertezza relativa all’intensità, alla durata e all’estensione del conflitto in Medio Oriente.

In questo contesto il Gruppo continuerà nelle attività di valorizzazione e sviluppo della customer base, specialmente elettrica, perseguirà azioni per proteggere il valore in risposta al mutato contesto di mercato e all’aumento della pressione competitiva, sarà attivo nello sviluppo di offerte commerciali nell’ambito dei servizi a valore aggiunto e della produzione di energia da fonti rinnovabili, perseguirà investimenti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili, svilupperà proposte ed effettuerà  interventi di efficientamento energetico, anche attraverso interventi di riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, continuerà a fornire supporto e proposte a Comunità Energetiche Rinnovabili per la decarbonizzazione, promuoverà lo sviluppo di infrastrutture strategiche ed ingenti investimenti volti alla decarbonizzazione delle reti di teleriscaldamento come asset abilitante la transizione ecologica nei territori di riferimento, svilupperà le reti elettriche e proseguirà nel rinnovamento delle reti idriche anche nell’ottica della riduzione di perdite, pur preparando l’uscita dalle prime concessioni idriche in scadenza, e consoliderà importanti investimenti nell’ambito della Business Unit Ambiente anche al servizio della produzione di energia green.

L’attività del Gruppo si contraddistinguerà per essere rivolta allo sviluppo sostenibile e basata su spinta all’innovazione, alla digitalizzazione ed efficienza dei processi.

Il Gruppo grazie alla diversificazione delle proprie attività, costituite in gran parte da servizi essenziali per la popolazione e del fatto che alcune di esse sono regolate, risulta quindi potenzialmente abilitato a contrastare la volatilità dello scenario macroeconomico e di contesto e a mitigare diversi dei possibili impatti, beneficiando anche della capacità di resilienza e di gestione maturati nel corso degli anni. Il Gruppo conferma l’ambizione di continuare ad investire in decarbonizzazione, innovazione sostenibile e resilienza energetica, valorizzando le risorse locali e rafforzando il legame con le comunità, anche grazie ad un contesto geografico, il Nord della Lombardia, che si conferma un territorio strategico per la transizione energetica.

Sulla base di queste considerazioni il Gruppo ritiene di mantenere anche per il 2026 risultati positivi, seppur più contenuti rispetto alle perfomance di business riscontrate nel 2025, e di perseguire una politica di accelerazione degli investimenti anche grazie alla politica di disciplina finanziaria che sostiene la solidità finanziaria del Gruppo.

Assemblea

L’Assemblea dei Soci è convocata, in sede ordinaria, per il 27 aprile 2026, ed occorrendo - in seconda convocazione - per il giorno 28 aprile, presso la sede legale in Via Antonio Canova 3, Monza.

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei Soci di distribuire un dividendo lordo pari a Euro 0,085 per ogni azione in circolazione, al netto delle azioni proprie in portafoglio, che verrà messo in pagamento l’8 luglio 2026 (data stacco cedola, n. 27, 6 luglio, record date 7 luglio), secondo calendario di borsa.

L’avviso di convocazione della suddetta Assemblea dei Soci e tutti i documenti inerenti a tale Assemblea saranno messi a disposizione del pubblico, nei termini di legge, nell’apposita sezione del sito internet di Acinque (www.gruppoacinque.it , Sezione “Governance/Assemblea”), presso la sede legale di Acinque, nonché e sul meccanismo di stoccaggio (www.1info.it).

Dichiarazione dirigente

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Maria Grazia de Feo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Comunicato stampa

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