Varese piange don Peppino Maffi, prevosto del capoluogo per otto anni tra il 1998 e il 2006. Sacerdote colto, instancabile e dal tratto profondamente umano, Don Peppino ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa ambrosiana, lasciando un segno indelebile in ogni comunità che ha avuto il dono di incrociare il suo cammino. È stato uno storico Prevosto di Varese, dove attualmente operava come vicario parrocchiale nella Comunità Pastorale Maria Madre Immacolata, con il ruolo di referente per Bobbiate.
Nato in terra bergamasca e cresciuto a Robecco sul Naviglio, Don Peppino ha risposto giovanissimo alla chiamata del Signore, percorrendo l'intero iter del Seminario dal 1956 fino all'Ordinazione nel 1969. Da allora, il suo ministero è stato un susseguirsi di incarichi di grande responsabilità e cura pastorale
Le tappe del suo servizio presbiterale l'hanno visto prima vicario di Pastorale giovanile a Solbiate Arno (1969-1982), poi parroco a Valle Olona (1982-1992) e responsabile dell'Ufficio missionario diocesano (1992-1998).
Alla fine del secolo scorso è diventato prevosto a Varese (1998-2006). Successivamente ha ricoperto il ruolo di rettore del Seminario di Venegono Inferiore (2006-2014) e Vicario Episcopale del Clero (2006-2012) fino alla carica di accompagnatore dei presbiteri giovani (2014-2020). Dal 2020 era tornato a Varese, nella Comunità Pastorale Maria Madre Immacolata di Varese, dove era vicario parrocchiale residente a Bobbiate.














