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Politica | 11 febbraio 2026, 10:12

Voci di rimpasto, Busto Rinasce: «Città si sente spettatrice di una partita che non la riguarda»

«Loschiavo fuori dal minestrone politico: prima le persone e la città» recita un comunicato stampa della realtà lanciata nelle scorse settimane dall’avvocato ed ex assessore che, dopo il primo incontro pubblico a San Michele, sta organizzando un nuovo appuntamento a Borsano

Voci di rimpasto, Busto Rinasce: «Città si sente spettatrice di una partita che non la riguarda»

Voci di rimpasto tornano ad agitare Palazzo Gilardoni. La crescita del proprio gruppo consiliare potrebbe portate Fratelli d’Italia a chiedere una maggiore rappresentanza in giunta. Ma, se si dovesse rimettere mano all’esecutivo, difficilmente Forza Italia – il cui simbolo è tornato in assise – non cercherà di avere un proprio esponente tra gli assessori.
E mentre le voci iniziano a circolare, a prendere le distanze da discorsi che qualcuno definirebbe di “politica politicante” è Salvatore Loschiavo, assessore a Sicurezza e Mobilità fino proprio al rimpasto che ottobre 2024 ha ridisegnato la giunta.

«Loschiavo fuori dal minestrone politico: prima le persone e la città» recita un comunicato stampa di Busto Rinasce, realtà lanciata nelle scorse settimane dall’avvocato ed ex assessore che, dopo il primo incontro pubblico a San Michele (leggi qui), sta organizzando un nuovo AMA (Ask me anything) in programma mercoledì 18 febbraio a Borsano.

Per Busto Rinasce, la città – al di fuore dei tavoli della politica – «vive l’incertezza sull’ex Borri, simbolo di una rigenerazione annunciata e mai compiuta. Vive la piscina Manara come cartina di tornasole di un sistema che fatica a garantire continuità nei servizi. Vive strade, parcheggi, viabilità che sembrano rincorrere problemi invece di prevenirli. Vive un centro che perde attrattività e periferie che rischiano la desertificazione commerciale e sociale. In questo contesto, il dibattito sulle poltrone appare distante. Non perché la politica non debba confrontarsi. Ma perché, quando il confronto si concentra solo sugli equilibri interni e non sulla qualità della vita, la città si sente spettatrice di una partita che non la riguarda».

Oggi «il nome di Salvatore Loschiavo viene evocato dentro questo scenario, come se fosse parte di un gioco di posizionamenti o di una competizione interna alle opposizioni. È un accostamento che non regge. Il percorso che sta portando avanti non nasce per entrare in un rimpasto, né per alimentare cronache di palazzo. Non è una manovra tattica. È un lavoro lento, quasi controcorrente, che ha scelto di partire da un presupposto semplice: prima si ascolta, poi si decide. Il metodo è chiaro fin dall’inizio. AMA nei quartieri, Post-it raccolti e resi visibili, Ambassador che presidiano i territori».

Per il gruppo di Busto Rinasce «la politica può scegliere di restare nel minestrone delle dichiarazioni incrociate. Oppure può scegliere di rimettere al centro una domanda più semplice e più scomoda: cosa sta vivendo davvero questa città? Se la risposta è che Busto soffre, che arretra nei servizi, che perde energia nei quartieri e nel centro, allora il problema non è chi siede su quale poltrona. Il problema è come si torna ad avere orecchie per ascoltare. In una fase di stanchezza diffusa, l’atto più radicale non è alzare la voce. È rimettere ordine. È distinguere tra cronaca di palazzo e realtà urbana. È scegliere di non farsi trascinare nel rumore. Perché una città non si ricostruisce con un rimpasto. Si ricostruisce partendo da ciò che manca. E da chi lo vive ogni giorno».

Il prossimo appuntamento con Loschiavo e Busto Rinasce è in programma il 18 febbraio a Borsano, al Land of Smiles in via Gorletta 1, e sarà dedicato a Quality of life – Benessere quotidiano: wellness, sport e salute.

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