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Economia | 09 febbraio 2026, 12:00

«Andamento positivo nel 2025 per il mercato immobiliare: cresce la richiesta di ristrutturato e efficientato. Però si costruisce poco…»

Insieme a tre esperti del settore, Riccardo Ortiz (Fiaip), Boris Preti (Fimaa) e Vincenzo Olivadoti (Anama), un focus sulle aree di Busto Arsizio, Valle Olona e Castellanza, ma anche del Lago Maggiore e di Malpensa: «L’efficientamento energetico uno dei punti chiave, in difficoltà gli immobili vetusti. Per il futuro decisive le scelte delle banche sui mutui»

La presentazione in Camera di Commercio a Varese della “Rilevazione dei prezzi degli immobili” (LEGGI QUI) rappresenta tradizionalmente un’importante occasione per approfondire non soltanto l’andamento del mercato immobiliare sul nostro territorio ma anche, attraverso l’analisi degli operatori e delle associazioni di categoria del settore, tracciare un quadro delle dinamiche socio-economiche della provincia di Varese.

Il nostro focus odierno si concentra sul sud della provincia (Busto, Castellanza) e sulla zona del Lago Maggiore. Partiamo dal centro più grande della nostra provincia, Busto Arsizio: «Il mercato immobiliare residenziale di Busto ha mostrato anche nel secondo semestre del 2025 un andamento positivo, sia per le vendite sia per le locazioni - sottolinea Riccardo Ortiz di Fiaip - A differenza, ad esempio, di Varese, Busto gode di un buon collegamento con Milano e la sua provincia, si trova vicino all’aeroporto di Malpensa, è ubicata in una porzione della nostra provincia ricca di servizi, aziende e infrastrutture; caratteristiche che favoriscono il mercato locale».

La presenza di cantieri, la ricerca da parte di investitori di immobili sia da mettere a reddito sia da ristrutturare e da rivendere sono sicuramente dei segnali che testimoniano il momento positivo che sta vivendo Busto Arsizio. «Cresce la richiesta di immobili ristrutturati ed efficientati dal punto di vista energetico, e si accorciano, per tali immobili, i tempi medi di vendita - prosegue Ortiz - Soffrono sul mercato invece gli immobili vetusti, poiché richiedono interventi di ristrutturazione importanti ed onerosi e spesso, per quelli ubicati in contesti condominiali, anche per l’alto costo delle spese comuni». I prezzi di vendita per gli immobili più performanti hanno subito un lieve aumento rispetto al primo semestre del 2025. Le altre tipologie hanno mantenuto bene o male dei prezzi stabili.

Per quanto riguarda invece gli affitti, «la domanda supera di gran lunga l’offerta. Diventa sempre più difficile trovare degli immobili affittati dai proprietari con il classico contratto di locazione di 4 anni +4, vengono preferiti i contratti a canone concordato (3 anni +2) e gli affitti brevi, per il minor rischio di morosità e per la maggior redditività» conclude Ortiz.

Con Boris Preti (Fimaa) ci spostiamo nella zona tra Sesto Calende, Malpensa e Lago Maggiore. «Direi che il quadro generale del mercato immobiliare di queste zone sia discreto, ma ci sono alcuni elementi che ci fanno alzare le antenne in prospettiva per i prossimi anni - afferma Preti - Il primo riguarda il tema dei mutui con le banche, che sembrano privilegiare gli immobili efficientati energeticamente; un secondo è invece quello delle agevolazioni per l’acquisto delle case, che sono state confermate per gli under-36 ma non per gli over-36, che rappresentano però una fetta molto importante del mercato immobiliare».

Se si considerano poi l’aumento del costo della vita e gli stipendi fermi emerge insomma un quadro di preoccupazione per i prossimi anni. «Di nuove costruzioni c’è davvero poco, non si vedono gru, quindi bisognerebbe incentivare le ristrutturazioni, i cui costi sono lievitati in modo significativo, per aiutare una classe media che fa sempre più fatica» aggiunge Preti.

Per quanto riguarda la zona di Sesto Calende e del Lago Maggiore in particolare, i prezzi sono leggermente aumentati. «C’è molto interesse per gli immobili efficientati, soprattutto da parte dei giovani che dimostrano molta sensibilità su questo tema; il mercato immobiliare in generale non sta andando male, la richiesta supera l’offerta» osserva l’esponente della Fimaa.

Le seconde case continuano a rappresentate un asset importante, ma la provincia di Varese continua a scontare un problema storico che in ogni occasione viene ribadito ma che resta sempre sul tavolo, ovvero il problema dei collegamenti con Milano: «Non è possibile impiegare più di un’ora dal capoluogo lombardo per raggiungere il nostro territorio sia in treno che in auto, con gli stessi tempi che si impiegavano decenni fa. La provincia di Varese è bellissima, ha enormi potenzialità, non solo per la presenza dei laghi e delle montagna, ma anche in termini di opportunità di lavoro. Se non si risolve una volta per tutte questo grosso problema infrastrutturale, questa appetibilità viene meno» conclude Preti.

La situazione del mercato immobiliare nella zona di Castellanza presenta invece altre peculiarità, dovute principalmente alla presenza dell’Università Liuc. Il punto lo facciamo con Vincenzo Olivadoti di Anama: «Già dalla fine del 2025, e in queste prime settimane del 2026, il mercato è partito bene dopo un precedente periodo piuttosto fiacco. Nella zona di Castellanza si sta muovendo anche qualcosa sul nuovo, l’interesse è rivolto verso gli appartamenti più che sulle villette. Rispetto agli anni scorsi anche l’usato ha un buon riscontro e più che il grado di efficientamento energetico ai compratori sembra interessare la metratura dell’abitazioni. Si preferisce acquistare un appartamento già pronto piuttosto che da ristrutturare».

La presenza dell’Università Liuc, come anticipato, influenza decisamente il mercato degli affitti a Castellanza e dintorni: «Abbiamo notato una flessione nella scorsa estate forse dovuta alla concorrenza delle università online, mentre la compravendita di case da affittare poi agli studenti, come investimento, è sempre forte. Quello delle locazioni è comunque un mercato vivo e variegato che coinvolge anche le aziende della zona. C’è molta richiesta anche di affitti a lungo termine» sottolinea il rappresentante di Anama.

«Previsioni per il prossimo biennio? Dipende dall’andamento dei tassi di interesse, se restano stabili le prospettive di mercato restano buone» la conclusione di Olivadoti.

redazione

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