Ancora una volta ad essere al centro delle riflessioni della politica olgiatese è la piazzola ecologica, da sempre argomento di acceso confronto tra i gruppi di minoranza e l’amministrazione Montano.
Per lungo tempo a essere protagonista delle discussioni è stata la necessità di attivare il sistema di pesatura che la maggioranza aveva promesso di realizzare all’entrata della struttura, in maniera tale da permettere un maggiore controllo del materiale conferito e l’individuazione certa di chi non rispetta le regole.
Un sistema entrato in funzione qualche mese fa, ma solo per poco, almeno secondo i rappresentanti del gruppo RilanciamOlgiate: «Ci sono voluti due mandati dell’amministrazione Montano per far partire la pesa in discarica – denuncia il segretario della Lega olgiatese Claudio Cirignano – due mandati; e il risultato qual è? Che dopo neanche qualche mese è già guasta.
Un’opera attesa anni, presentata dall’amministrazione come un grande traguardo, diventata oggi l’ennesimo esempio di improvvisazione e superficialità».
Un commento che deriva dalla frequentazione e dall’osservazione dello stato della piazzola: «Le criticità sono sotto gli occhi di tutti – prosegue Cirignano – i tempi di entrata e uscita sono assurdi: circa due minuti solo per la pesatura, senza considerare le code che si creano durante l’attesa.
Nel lettore posizionato in entrata, poi, l’immagine che spiega come inserire la tessera è sbagliata; la scheda, infatti, va utilizzata al contrario rispetto a quanto indicato.
In uscita, infine, la situazione è ancora peggiore, poiché il lettore è stato posizionato in modo tale da rendere l’operazione scomoda e difficoltosa per chi è in auto».
Una serie di problemi che, secondo il segretario della Lega, potevano essere facilmente risolti con un minimo di attenzione: «Questa doveva essere l’innovazione? Questa sarebbe l’efficienza promessa? – rimarca Claudio Cirignano – quando si spendono soldi pubblici, i cittadini meritano servizi funzionanti, non esperimenti mal riusciti e disagi quotidiani.
Perché il problema non è solo una pesa guasta: il problema è un modo di amministrare che continua a non funzionare. E a pagare, come sempre, sono i cittadini».















