Il futuro della Verbano Express, storica associazione ferroviaria attiva alla Stazione Internazionale di Luino, approda in Parlamento. L’onorevole Andrea Pellicini (FdI) ha infatti presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per chiedere chiarimenti e interventi sulla situazione che rischia di mettere fine a oltre trent’anni di attività dell’associazione.
Fondata nel 1992, la Verbano Express è un’associazione senza fini di lucro, composta da volontari appassionati, che da decenni si occupa di preservare e valorizzare l’identità ferroviaria del territorio. Nel corso degli anni il sodalizio ha restaurato e mantenuto in funzione un importante patrimonio di materiale rotabile storico, comprendente due locomotive a vapore, quattro diesel e due elettriche, veri e propri pezzi unici abilitati a circolare sulla rete ferroviaria nazionale e utilizzati per itinerari di interscambio culturale, in particolare con la vicina Svizzera.
L’attività dell’associazione si svolge all’interno di magazzini storici di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), utilizzati fino a oggi sulla base di un contratto di comodato gratuito. Un rapporto che, come sottolineato nell’interrogazione, ha consentito a RFI di beneficiare per anni della riqualificazione e della manutenzione degli immobili, realizzate grazie al lavoro e ai sacrifici dei volontari della Verbano Express.
La situazione è cambiata nel mese di gennaio, quando RFI ha chiesto all’associazione di trasformare il comodato gratuito in un contratto a titolo oneroso, prevedendo un canone annuo di 15 mila euro. Una richiesta che, secondo Pellicini, rischia di determinare la cessazione dell’attività dell’associazione, che non dispone delle risorse economiche necessarie per sostenere un costo di questo tipo.
Nell’atto parlamentare, l’onorevole chiede quindi al Ministro se sia a conoscenza dei fatti e quali iniziative intenda assumere per favorire un dialogo tra RFI e la Verbano Express, con l’obiettivo di consentire all’associazione di continuare la preziosa attività che svolge da oltre trent’anni all’interno della stazione internazionale di Luino.














